Un’intensa ondata di maltempo ha colpito il Giappone settentrionale e le regioni affacciate sul Mar del Giappone, provocando accumuli nevosi eccezionali, gravi disagi alla mobilità e, purtroppo, anche vittime. L’epicentro dell’emergenza è l’isola di Hokkaido, dove tra il 25 e il 26 gennaio una nevicata storica ha messo in ginocchio il sistema dei trasporti, trasformando l’aeroporto di New Chitose, principale scalo dell’isola, in una sorta di “isola isolata”.
Aeroporto bloccato e migliaia di passeggeri intrappolati
La neve abbondante caduta il 25 gennaio ha portato al quasi totale arresto dei collegamenti attorno a New Chitose. Circa 7mila passeggeri sono rimasti bloccati durante la notte all’interno dell’aeroporto, con testimonianze sui social che parlano di una situazione “da disastro”, tra folla, code interminabili e impossibilità di raggiungere Sapporo.
Le principali compagnie aeree giapponesi, Japan Airlines e All Nippon Airways, hanno cancellato numerosi voli, mentre altri sono riusciti a operare a singhiozzo. Ancora più critico il fronte terrestre: l’autostrada verso Sapporo è stata chiusa e i collegamenti ferroviari, gestiti da JR Hokkaido, sono stati in gran parte sospesi. La compagnia ferroviaria ha annunciato lo stop totale dei treni nell’area di Sapporo fino alla tarda mattinata del 26 gennaio per consentire massicce operazioni di sgombero neve.
Numeri da record: Sapporo sepolta
Secondo l’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA), l’evento è stato causato da successive irruzioni di aria fredda che hanno alimentato precipitazioni persistenti e intense. A Sapporo, nel quartiere di Chuo, sono caduti 54 cm di neve in sole 24 ore, il valore più alto mai registrato in gennaio dall’inizio delle rilevazioni nel 1999.
L’accumulo totale ha superato il metro: 111 cm entro domenica pomeriggio, un traguardo che la capitale di Hokkaido non raggiungeva da 4 anni. Molte strade residenziali sono rimaste parzialmente impraticabili, con corsie ristrette e pedoni costretti a camminare sulla carreggiata.
Emergenza estesa lungo il Mar del Giappone
La tempesta non si è limitata a Hokkaido. Lungo tutta la costa del Mar del Giappone gli accumuli sono risultati nettamente superiori alla media stagionale. In alcune zone della prefettura di Aomori si sono raggiunti 4,7 metri di neve, mentre città come Niigata, Yamagata, Kanazawa e la stessa Sapporo hanno superato il metro.
Le autostrade principali, tra cui la Do-O Expressway e la Sasson Expressway, sono state chiuse in diversi tratti per le condizioni proibitive del manto stradale.
Vittime e incidenti
Il bilancio dell’ondata di freddo è stato aggravato da incidenti mortali. Nella prefettura di Niigata, un uomo di 56 anni ha perso la vita cadendo dal tetto della propria abitazione mentre spalava neve, con accumuli superiori ai 2,4 metri. In Fukui si contano almeno 15 feriti per incidenti durante la rimozione della neve, mentre nella prefettura di Ishikawa si sono verificati oltre 30 incidenti stradali legati al ghiaccio.
Le autorità hanno rinnovato l’invito a non lavorare da soli, utilizzare dispositivi di sicurezza e prestare attenzione al rischio di valanghe e crolli di neve dai tetti.
Previsioni e allerta
L’intensità delle nevicate dovrebbe attenuarsi temporaneamente, ma nuove precipitazioni di neve e pioggia sono attese nei prossimi giorni, con il rischio di ulteriori disagi. L’Agenzia Meteorologica Giapponese invita la popolazione del Nord del Paese a mantenere alta l’attenzione, soprattutto per gli impatti sulla viabilità e sulla sicurezza personale.




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