Il Congresso degli Stati Uniti ha deciso di puntare sullo Spazio. Con un voto ampio e bipartisan, il Senato ha approvato un pacchetto di spesa che assegna 24,4 miliardi di dollari alla NASA per l’anno fiscale 2026, respingendo le pesanti riduzioni di bilancio proposte dall’amministrazione Trump. La Camera aveva già dato il suo assenso la settimana precedente, e ora manca solo la firma del presidente perché la legge entri ufficialmente in vigore. La scelta rappresenta una vera e propria ancora di salvezza per l’agenzia spaziale americana. La proposta di bilancio presentata dalla Casa Bianca la scorsa primavera prevedeva infatti solo 18,8 miliardi di dollari per la NASA, un taglio del 24% rispetto al 2025. A essere colpiti più duramente sarebbero stati i programmi scientifici, con una riduzione del 47% che avrebbe portato alla cancellazione di oltre 40 missioni.
Un “no” netto ai tagli alla scienza
I segnali di dissenso erano chiari da tempo: molti membri influenti di Camera e Senato avevano espresso apertamente la loro contrarietà. I numeri del voto lo confermano: 397 favorevoli contro 28 alla Camera, 82 contro 15 al Senato. Del resto, negli Stati Uniti è il Congresso a controllare le “borse”, e questa volta ha scelto di investire.
Il provvedimento fa parte di un cosiddetto minibus, un pacchetto che unisce 3 leggi di stanziamento, tra cui quella per Commercio, Giustizia e Scienza, che regola i finanziamenti per NASA e National Science Foundation.
Missioni salve, Marte in bilico
Il nuovo bilancio quasi annulla i tagli alla direzione scientifica della NASA: dai 3,9 miliardi proposti dalla Casa Bianca si passa a 7,25 miliardi di dollari, appena l’1% in meno rispetto al 2025. Una scelta che salva decine di missioni, comprese le sonde DAVINCI e VERITAS dirette verso Venere, e missioni operative come New Horizons (Plutone), Juno (Giove) e OSIRIS-APEX per lo studio degli asteroidi.
Resta però una vittima eccellente: il programma Mars Sample Return, pensato per riportare sulla Terra i campioni marziani raccolti dal rover Perseverance. Il progetto, già afflitto da ritardi e sforamenti di costo, viene cancellato nella sua forma attuale, anche se la NASA sta valutando strategie alternative per recuperare i preziosi campioni.
Un budget da record
Il quadro complessivo è ancora più ampio. Una legge approvata la scorsa estate assegna infatti altri 10 miliardi di dollari alla NASA nei prossimi 6 anni, destinati in gran parte al volo umano. Sommando le varie voci, l’agenzia riceverà oltre 27,5 miliardi di dollari nel 2026.
Secondo la Planetary Society, si tratta del budget più alto per la NASA dal 1998, se corretto per l’inflazione. Un segnale politico e culturale forte: nonostante le tensioni sui conti pubblici, gli Stati Uniti scelgono di continuare a investire nella ricerca spaziale, riconoscendola come motore di innovazione, conoscenza e prestigio scientifico globale.


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