In Calabria nasceranno due enormi impianti agrivoltaici grazie a un investimento di 10 milioni di euro

I moduli fotovoltaici elevati a 3 metri da terra consentono di mantenere e monitorare la produttività agricola sottostante, in coerenza con il contesto ambientale e territoriale. Energia rinnovabile, agricoltura e finanza etica si integrano in un unico modello industriale virtuoso.

Banca Etica ha finanziato Kerr SpA per l’avvio di due rilevanti iniziative agrivoltaiche in Calabria, nella provincia di Cosenza, per una potenza complessiva installata pari a circa 8,5 MW. I progetti agrivoltaici si configurano come infrastrutture energetiche evolute, finalizzate all’integrazione efficiente tra produzione di energia rinnovabile e continuità delle attività agricole. Le installazioni prevedono strutture di sostegno dei moduli fotovoltaici elevate da terra a circa 3 metri, consentendo il mantenimento e il monitoraggio costante della produttività agricola sottostante, in coerenza con il contesto ambientale e territoriale. I siti sono localizzati nei Comuni di Tarsia e Acri, in provincia di Cosenza, aree caratterizzate da una forte vocazione agricola.

Una volta a regime, gli impianti potranno produrre oltre 15 GWh di energia pulita all’anno, l’equivalente per coprire all’incirca il fabbisogno elettrico di 5 mila famiglie per il periodo, evitando al contempo un’emissione in atmosfera di circa 3900 tonnellate di CO₂ e favorendo la resilienza climatica dell’agricoltura, la tutela della biodiversità e della qualità del suolo grazie al contestuale uso agricolo.

Lo sviluppo degli impianti è realizzato tramite le Società Veicolo Sine Srl e Sparta Srl, entrambe  interamente controllate da Kerr SpA, secondo una struttura societaria consolidata e coerente con operazioni di project financing nel settore delle energie rinnovabili. Il piano di investimento è supportato da un finanziamento pari a 10 milioni di euro erogato da Banca Etica, partner strategico per iniziative ad alto impatto ambientale e sociale.

Banca Etica è l’unica banca italiana interamente dedicata alla finanza etica e opera su tutto il territorio nazionale a supporto di progetti con ricadute positive in termini di sostenibilità. L’operazione beneficia di un quadro incentivante che include un contributo a fondo perduto e un meccanismo di remunerazione dell’energia prodotta basato su un prezzo fisso pari a 0,082 €/MW/h per un periodo di 20 anni, garantendo elevata visibilità dei flussi di cassa e stabilità economico-finanziaria di lungo periodo.

La partecipazione di Kerr al bando agrivoltaico DM Agro risponde a una strategia industriale orientata al superamento del modello fotovoltaico tradizionale, a favore di soluzioni integrate in cui la componente agricola assume un ruolo centrale. Tale componente, debitamente certificata e sviluppata in coordinamento con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), sarà oggetto di monitoraggio continuo da parte di una ATI per l’intera vita utile degli impianti, stimata in 30 anni – spiega Carlo Nori, CEO di Kerr SpA -. Questo assetto garantisce una sostenibilità misurabile e duratura, elemento cardine della visione industriale del Gruppo. L’operazione conferma l’approccio di Kerr SpA orientato alla patrimonializzazione responsabile degli asset energetici, rafforzando il posizionamento della Società come operatore di riferimento nel settore delle energie rinnovabili. La collaborazione con un partner come Banca Etica, che condivide i nostri valori, ci consente di sviluppare soluzioni innovative in grado di integrare efficacemente produzione energetica e attività agricola, nel rispetto del territorio e con benefici tangibili per le comunità locali.”

Banca Etica ha recentemente aperto una filiale in Calabria per rafforzare il presidio territoriale ed è particolarmente lieta di affiancare Kerr SpA nei progetti agrivoltaici Sine Srl e Sparta Srl, che incarnano pienamente l’impegno prioritario della Banca nel sostegno alla transizione energetica e nella finanza di progetto – dichiara Nazzareno Gabrielli, Direttore Generale di Banca Etica –. La nostra partecipazione riflette l’attenzione verso operazioni ad elevato impatto ambientale e sociale positivo e verso il modello innovativo dell’agrivoltaico, capace di integrare produzione energetica sostenibile e attività agricola, valorizzando territori e comunità locali”.