Il cielo delle Dolomiti si è trasformato, la notte scorsa, in un palcoscenico di luci e colori solitamente riservato alle regioni polari. Un’eccezionale aurora boreale ha illuminato le vette bellunesi, regalando uno spettacolo indimenticabile che ha lasciato a bocca aperta residenti e appassionati. A documentare l’evento è stata Alessandra Masi, astrofotografa già pluripremiata dalla NASA. Le immagini, catturate dal Belvedere del Roccolo di S. Alipio a Pieve di Cadore, mostrano le “danze” cromatiche sopra le Marmarole, patrimonio UNESCO. “Non mi aspettavo di vedere danzare sopra la mia testa colori e strutture aurorali tipiche delle regioni polari“, ha dichiarato Masi all’ANSA, descrivendo l’emozione di un fenomeno tanto raro quanto magico per il territorio italiano.
La scienza dietro lo spettacolo
Il fenomeno non è stato casuale, ma la conseguenza di una tempesta geomagnetica classe G4. L’origine risale a un potente brillamento solare (classe X) avvenuto nei giorni scorsi, che ha scagliato verso la Terra un flusso di particelle cariche. Interagendo con l’atmosfera terrestre, queste particelle hanno eccitato gli atomi di gas, sprigionando i caratteristici bagliori rossi e azzurri che hanno tinto l’orizzonte europeo.



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