Maltempo, anche Taormina è in ginocchio: devastazione totale a Mazzeo, Mazzarò e Isola Bella dopo la super-mareggiata dello Jonio | FOTO

Maltempo Sicilia, anche Taormina è stata duramente colpita dalla violenta mareggiata provocata dal Mega-Ciclone Harry. Le immagini sono impressionanti

  • mareggiata taormina
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L’ondata di maltempo che ha flagellato la costa ionica non ha concesso tregua e, dopo aver documentato la devastazione che ha colpito Aci Trezza e Stazzo, risaliamo la costa per testimoniare uno scenario altrettanto drammatico dove Taormina è stata colpita al cuore. La forza del mare, che già aveva lasciato ferite profonde nel catanese, ha raggiunto l’apice della violenza nelle frazioni di Mazzeo, Mazzarò e Isola Bella, trasformando cartoline famose in tutto il mondo in cumuli di detriti e strutture sventrate.

Lo scenario che emerge dai sopralluoghi è quello di una costa profondamente ferita, dove la furia delle onde ha scavalcato ogni barriera riversando sulla terraferma tonnellate di sabbia, tronchi e rifiuti. Le immagini mostrano chiaramente come le spiagge di Mazzarò e Isola Bella siano letteralmente scomparse sotto una coltre di macerie. Nelle foto si notano i celebri lidi e le strutture ricettive ridotti a scheletri, con pedane in legno polverizzate e interi locali invasi dall’acqua. Particolarmente impressionante è il danno strutturale subito da un’abitazione la cui parete esterna è stata sventrata, lasciando l’interno esposto agli elementi. Il Sindaco Cateno De Luca, visibile nei sopralluoghi insieme alle forze dell’ordine e ai tecnici, ha monitorato costantemente l’area tra fango e macerie per valutare l’agibilità dei luoghi.

Il Sindaco ha rilasciato dichiarazioni molto forti, sottolineando che il territorio è profondamente ferito e che il tema non riguarda soltanto le risorse economiche. Secondo De Luca, i milioni di euro da soli non risolvono nulla se si rimane intrappolati nelle procedure ordinarie. Per questo motivo, ha chiesto che venga dichiarato immediatamente lo stato di calamità dalla Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei Ministri e al Dipartimento della Protezione Civile. La sua proposta prevede la nomina di un commissario straordinario e l’individuazione dei sindaci dei Comuni colpiti quali sub commissari, così da garantire interventi rapidi e aderenti alle reali esigenze dei territori.

Il primo cittadino ha ribadito che servono procedure derogatorie perché non è pensabile affrontare una situazione di questa gravità con tempi incompatibili con l’urgenza. Ha evidenziato il paradosso di dover attendere anni per validare progetti mentre il territorio continua a crollare. “Grazie al fatto che Taormina ha oggi il bilancio approvato ed è uscita dalla fase di dissesto, l’amministrazione può affrontare le prime emergenze, ma resta un problema strategico che va affrontato con una visione complessiva. Gli interventi non possono essere limitati al singolo Comune poiché il mare non conosce confini e serve una strategia sull’intera unità fisiografica della costa“, ha detto De Luca.

Per domenica sono stati invitati i vertici regionali e tutte le istituzioni competenti affinché si rendano conto direttamente della situazione. Il Sindaco ha ringraziato il presidente della Regione Renato Schifani e il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno per l’attenzione mostrata, ma ha ribadito che ora è il momento delle risposte operative. “Dobbiamo attivarci subito per definire risorse e procedure speciali, evitando il rischio di ritrovarsi tra anni con fondi assegnati ma non spesi. Nel frattempo, gli uffici municipali e tutte le forze disponibili sono già al lavoro per ripristinare le condizioni minime di normalità e sicurezza” ha detto.

Sicilia, i gravi danni del maltempo a Isola Bella