Problema di salute per un astronauta, Nespoli: “sulla ISS addestramento medico, telemedicina e una farmacia nutrita”

Nespoli: “di solito i problemi medici vengono risolti a bordo attraverso il coordinamento fra gli astronauti che hanno avuto un addestramento medico e sotto la guida dei medici dal centro di controllo a Terra”

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale ci sono sempre almeno due astronauti che hanno ricevuto un addestramento medico a Terra prima della missione, c’è un assortimento di farmaci ed è disponibile l’assistenza medica dal centro di controllo a Terra: “per questo la maggior parte dei problemi medici a bordo possono essere risolti come è avvenuto in passato, senza interrompere la missione”. Lo dice all’ANSA Paolo Nespoli, veterano dello spazio che ha al suo attivo tre missioni per l’Agenzia Spaziale Europea. “In 25 anni è la prima volta che una missione spaziale viene interrotta per motivi medici. Di solito questi vengono risolti a bordo attraverso il coordinamento fra gli astronauti che hanno avuto un addestramento medico e sotto la guida dei medici dal centro di controllo a Terra, in una sorta di telemedicina”, osserva l’ex astronauta, che nelle sue missioni aveva ricevuto un addestramento per affrontare problemi medici.

“Sulla Stazione Spaziale Internazionale c’è una farmacia nutrita, che comprende anche medicinali che gli astronauti americani chiamano ‘controllati’ perché il loro uso deve essere autorizzato dal medico a Terra, come una sorta di ricetta”, aggiunge. “Finora questa organizzazione ha sempre funzionato, ma è chiaro – rileva – che per motivi di riservatezza non è possibile sapere nulla sul problema medico, né chi sia la persona che ne soffre”.    

Il rientro anticipato di 20 giorni della missione Crew-11 non ne compromette il successo e non cambierà molto nell’organizzazione del lavoro sulla ISS, rileva l’ex astronauta. “Probabilmente – conclude – la decisione di anticipare il rientro è stata dettata da una scelta cautelativa”.