“Innanzi tutto va chiarito che il caso in questione – almeno stante ai dati in nostro possesso – non si presenta come un caso di effettiva urgenza, se no si sarebbe attivata la procedura per l’immediato rientro in poche ore della persona in questione o dell’equipaggio“. Così all’AGI Delfina Bertolotto della Direzione Scienze e innovazione Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha commentato la notizia che la NASA riporterà a casa in anticipo gli astronauti che si trovano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dopo un problema medico che ha interessato uno dei membri dell’equipaggio della missione Crew-11. “Non conoscendo la specifica malattia della quale soffre l’astronauta in questione, non possiamo essere sicuri delle esatte procedure messe in campo, ma da quanto sappiamo, non è più coinvolto nelle operazioni ed è assistito dal resto dell’equipaggio della Crew-11 che ha un addestramento completo anche per assistenza medica di primo soccorso. Non dobbiamo poi dimenticare che l’equipaggio tutto è assistito da un team medico a terra, composto dai cosiddetti Flight Surgeons, che dispongono delle più avanzate tecniche di telemedicina che sono nate proprio per il sostegno, il monitoraggio e la cura degli astronauti”.
“Ora – ha concluso la Bertolotto – l’equipaggio 11 anticiperà il suo rientro e tornerà sulla Terra nei prossimi giorni, ma considerando che la loro missione si sarebbe dovuta comunque concludere il mese prossimo, gli impatti sugli obiettivi del programma di missione possono ritenersi limitati”.





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