Sicilia nella morsa del maltempo, il peggio deve ancora arrivare: venti fino a 120 km/h e piogge intense

Peggioramento diffuso sull’Isola con mareggiate, raffiche violente e fenomeni più severi sui settori settentrionali, meridionali e ionici

La Sicilia è interessata da una fase di maltempo marcato che sta coinvolgendo l’intero territorio regionale. Le temperature minime notturne risultano in aumento, mentre i valori restano al momento stazionari, con una tendenza alla diminuzione attesa in serata, soprattutto sui settori settentrionali dell’Isola. Nella notte le precipitazioni si sono concentrate per circa il 90% sui settori orientali, mentre altrove i fenomeni sono risultati più sporadici e deboli. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta nelle scorse ore nel Ragusano. A seguito dell’allertamento da parte del dipartimento di Protezione civile regionale, il Comando provinciale ha predisposto il raddoppio delle squadre operative su tutto il territorio provinciale, che sarà mantenuto “fino a cessata emergenza“. Nelle ultime 24 ore sono stati circa 80 interventi che hanno interessato soprattutto coperture, antenne televisive, tabelloni pubblicitari e alberi sradicati dal vento.

Sono stati oltre 70 gli interventi effettuati nelle ultime 24 ore dai vigili del fuoco del comando provinciale di Siracusa per fronteggiare l’ondata di maltempo legata al passaggio del ciclone Harry. Le operazioni si sono intensificate soprattutto durante la notte, con numerose chiamate arrivate dai Comuni di Siracusa, Augusta e Priolo Gargallo. Le forti raffiche di vento hanno causato la caduta di alberi e pali, il distacco di cavi elettrici e la presenza di strutture pericolanti sulla sede stradale, con conseguenti disagi alla viabilità e interruzioni della fornitura elettrica in diverse zone. A Pachino il sindaco ha disposto in via precauzionale lo sgombero totale del borgo marinaro di Marzamemi, nota e affollata meta turistica d’estate, a causa del moto ondoso eccezionale.

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Notte di interventi a Catania e su tutto il territorio della provincia, investite dal Ciclone Harry che sta sferzando in particolare la Sicilia orientale. Tra le 20 di ieri sera e le 06:30 di oggi i Vigili del Fuoco hanno effettuato un’intensa attività di soccorso sul territorio provinciale, con 46 interventi già espletati, 6 ancora in corso e 12 richieste di intervento in attesa di gestione. Le principali tipologie di intervento hanno riguardato dissesti statici di elementi costruttivi (13 casi) e alberi pericolanti (12), seguite da incendi di fili elettrici (8). Si registrano inoltre un incendio con esplosione, due interventi di soccorso a persona con impiego di MO.CRAB (unità specializzata dedicata al soccorso in ambienti alluvionali e acquatici) e due interventi classificati come altro. Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di interventi si è concentrato nel comune di Catania (15). A seguire Adrano (4), Belpasso (3) e diversi comuni con uno o due interventi ciascuno, tra cui Aci Castello, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Misterbianco e Riposto. Episodi singoli hanno interessato anche Acireale, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Maniace, Militello in Val di Catania, Pedara, Ragalna, Randazzo, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Trecastagni e Viagrande.

Oltre 40 gli interventi effettuati a Enna. A causa del forte vento sono stati numerosissimi gli alberi abbattuti sulla sede stradale, ma anche numerosi pali della illuminazione pubblica e telefonica.

Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco da ieri sera nel territorio di Caltanissetta a causa del maltempo, con forti raffiche di vento e temporali. Nel corso della notte sono stati gestiti 18 interventi, mentre altri 22 risultano ancora in coda, con segnalazioni che continuano ad arrivare alla centrale operativa. La maggior parte delle richieste riguarda alberi e pali abbattuti dal vento. Durante la notte un albero è caduto su un’auto in via Don Minzoni. Questa mattina un albero si è abbattuto su due vetture in via dei Mille. Non si registrano feriti. Interventi anche in provincia: a Marianopoli la copertura in lamiera di un tetto si è staccata da un’abitazione.

Maltempo e disagi nella zona Sud di Messina e nei comuni della zona Ionica della provincia, con forte vento e mareggiate. Il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, segnala l’apertura nel manto stradale di una voragine nel lungomare zona Barracca (immagine in alto): si sta intervenendo per mettere in sicurezza la zona. All’interno della voragine è precipitata un’auto in transito: la persona a bordo del mezzo è stata soccorsa prontamente dalla polizia locale e dai volontari della Croce Rossa, quindi stabilizzata e trasferita in ospedale per ulteriori accertamenti a causa delle lesioni riportate.

Segnalati allagamenti a Lipari a causa delle mareggiate che stanno colpendo le Isole Eolie.

Sono 190 le persone che in Sicilia sono state costrette ad abbandonare momentaneamente i luoghi dove vivono per motivi di sicurezza legati all’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Isola a partire dalla giornata di lunedì. A sollecitare ai sindaci le ordinanze di evacuazione a titolo precauzionale è stato il dipartimento regionale di Protezione civile, che ha emesso un’allerta meteo rossa per la giornata di oggi in cinque province del versante orientale dell’Isola. Arancione, invece, il livello di allerta per la parte occidentale della Sicilia. L’evacuazione più consistente ad Acireale, in provincia di Catania: 95 persone che vivono nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. A Riposto, sempre nel Catanese, sono tre le persone che hanno lasciato le abitazioni che sorgono in una zona costiera. A Giampilieri Marina, frazione di Messina, sul versante jonico, 32 ospiti di una Rsa che sorge di fronte al mare hanno dovuto abbandonare la struttura. Il sindaco di Pachino (Siracusa), Giuseppe Gambuzza, ha invece disposto l’evacuazione dell’antico borgo marinaro di Marzamemi e degli immobili che sorgono in contrada Granelli: in tutto sessanta le persone che hanno lasciato le loro case.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi legati all’ondata di maltempo che ha investito l’Isola rimanendo in costante contatto con il direttore generale del dipartimento di protezione civile Salvo Cocina. Il dipartimento ha emesso per la giornata di oggi un’allerta meteo rosso (massimo livello) per 5 province sul versante orientale della Sicilia.

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Il quadro meteorologico è destinato a peggiorare ulteriormente: dal pomeriggio e soprattutto in serata sono attesi fenomeni più intensi sulle zone settentrionali, meridionali e sui comparti ionici. Particolarmente critico il fronte dei venti. Oggi si raggiungerà il picco di raffiche e mareggiate già in tarda mattinata, con punte fino a 120 km/h sul Canale di Sicilia, oltre i 110 km/h sullo Ionio e valori superiori ai 100 km/h in serata sul basso Tirreno.

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