Missione interrotta in anticipo per la Crew-11 della NASA. Un astronauta colpito da un problema di salute ha determinato il rientro sulla Terra dell’intero equipaggio con oltre un mese di anticipo, segnando la prima evacuazione medica nella storia dell’agenzia spaziale americana. La capsula SpaceX ha effettuato l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo di San Diego, nel cuore della notte, meno di 11 ore dopo l’uscita dalla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo lo splashdown, i 4 astronauti – gli americani Zena Cardman e Mike Fincke, il giapponese Kimiya Yui e il russo Oleg Platonov – sono stati trasferiti direttamente in ospedale per una notte di osservazione e accertamenti. L’agenzia non ha reso noto il nome dell’astronauta né i dettagli del problema, per ragioni di privacy. Il problema, emerso il 7 gennaio, aveva già portato alla cancellazione di una passeggiata spaziale. NASA e SpaceX stanno ora valutando di anticipare il lancio della prossima missione, previsto a metà febbraio, per garantire la piena operatività della stazione orbitante.
Spazio: per gli astronauti Crew-11 notte in ospedale per accertamenti
Dopo lo splashdown odierno, i 4 astronauti sono stati trasferiti direttamente in ospedale per una notte di osservazione e accertamenti


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