Nessun danno significativo a edifici e infrastrutture è stato rilevato, allo stato attuale, a seguito delle due scosse di terremoto registrate questa mattina in provincia di Ravenna. È l’esito delle prime verifiche emerse al termine della riunione svoltasi nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile, alla presenza di INGV, Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, Settore Difesa del territorio della Regione, Vigili del Fuoco e rappresentanti dei Comuni interessati. Le scosse, di magnitudo 4.3 e 4.1, si sono verificate a distanza di pochi minuti, alle 9.27 e alle 9.29, con epicentro rispettivamente nell’area di Russi e Faenza, e sono state avvertite anche nel Forlivese, in una zona a sismicità già nota secondo quanto riferito dall’INGV.
Nel Ravennate e nel Forlivese, i Vigili del Fuoco hanno effettuato decine di sopralluoghi, in particolare negli edifici scolastici, senza riscontrare criticità o danni evidenti. Sono 35 le verifiche svolte dai pompieri nella provincia di Forlì-Cesena e 10 nella provincia di Ravenna. A Ravenna, sono state monitorate anche le colonne di Piazza del Popolo, mentre non sono emersi problemi né al porto né al rigassificatore. A Forlì, proseguono in via precauzionale le verifiche su alcuni edifici pubblici, tra cui Municipio, Questura, Prefettura, Guardia di Finanza e carcere.
Dalle 12.30, è stato progressivamente riattivato il traffico ferroviario su tutte le linee sospese in mattinata per precauzione.
Durante l’incontro è stata inoltre segnalata alle autorità competenti la diffusione online di immagini artefatte che mostrerebbero scuole gravemente danneggiate, giudicate infondate e potenzialmente allarmistiche.
Resta attivo il Centro operativo regionale nella sede bolognese dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile, mentre l’attenzione sul territorio rimane elevata.



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