Allerta Meteo Protezione Civile: in arrivo neve a bassa quota al Nord, venti fino a tempesta e forti mareggiate

Precipitazioni diffuse, nevicate a quote localmente basse al Settentrione e rinforzo generalizzato dei venti: l'allerta meteo della Protezione Civile

Una nuova perturbazione atlantica attraverserà velocemente l’intera penisola determinando precipitazioni diffuse, nevicate a quote localmente basse al Settentrione ed un rinforzo generalizzato dei venti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 19 febbraio nevicate al di sopra dei 200-400 metri su Piemonte meridionale ed entroterra ligure di ponente, con apporti al suolo da deboli a moderati e al di sopra dei 600-800 metri su Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti.

Dal mattino di domani si prevedono venti forti dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche, in estensione a Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Basilicata, con raffiche di burrasca sui settori costieri esposti e rinforzi fino a burrasca forte o tempesta lungo la dorsale appenninica. Attese forti mareggiate lungo le coste esposte. Dalla tarda mattinata di domani, giovedì 19 febbraio, si prevedono venti da burrasca a burrasca forte, dai quadranti occidentali, sulla Sardegna. Attese violente mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata, per la giornata di giovedì 19 febbraio, allerta gialla in Umbria e su parte di Calabria, Lazio, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna, Toscana Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 18 febbraio 2026

Precipitazioni: da isolate a sparse sulla Toscana settentrionale, in estensione serale alla Liguria di Levante, con quantitativi cumulati deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: nessun fenomeno significativo.

Venti: localmente forti meridionali sulla Sardegna.

Mari: molto mossi i bacini occidentali, con moto ondoso in attenuazione su Canale di Sardegna, Stretto di Sicilia e Tirreno settentrionale; molto mosso lo Ionio al largo.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 19 febbraio 2026

Precipitazioni:

– diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Piemonte sud-orientale, settori prealpini della Lombardia orientale, Trentino, settori alpini e prealpini di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Emilia occidentale, Toscana settentrionale, settori orientali dell’Umbria, settori orientali e rilievi meridionali del Lazio e settori occidentali di Abruzzo e Molise, in estensione dal pomeriggio alla Campania, con quantitativi cumulati generalmente moderati, fino ad elevati sui citati settori veneti e friulani, sul Trentino orientale e sulla Liguria di Levante;

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria e Lazio, sulle Marche occidentali, sulla Sardegna nord-occidentale e dal pomeriggio-sera sulla Basilicata tirrenica e sui settori interni e tirrenici della Calabria settentrionale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;

– da isolate a sparse sul resto del Centro-Nord e sui restanti settori di Basilicata centro-settentrionale e occidentale, Calabria tirrenica e Sardegna centro-settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.

Nevicate: al di sopra dei 200-500 m su Piemonte meridionale ed entroterra della Liguria di Ponente e dei 400-600 m su Lombardia sud-occidentale ed Emilia occidentale, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 700-1000 m sul resto del Piemonte e della Lombardia e sulla Valle d’Aosta, con apporti al suolo moderati, fino ad abbondanti sulla Valle d’Aosta occidentale e sui settori prealpini della Lombardia orientale; al di sopra dei 700-1000 m sul Triveneto, con iniziali sconfinamenti fino ai 400-600 m nei fondovalle di Trentino e Alto Adige, con apporti al suolo abbondanti; al di sopra dei 1000-1200 m su Liguria di Levante e Toscana nord-occidentale e dei 1200-1400 m sull’Appenino tosco-romagnolo e sulla Sardegna, con apporti al suolo deboli; in calo fino ai 1200-1400 m dal pomeriggio sull’Appennino centrale, e dalla serata su quello meridionale, con apporti al suolo deboli, fino a moderati alle quote più alte.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: minime in sensibile rialzo al Centro, sul Nord-Est e su Campania e Puglia settentrionale; massime in sensibile calo sulla Pianura Padana.

Venti: forti dai quadranti occidentali sulla Sardegna, con rinforzi da burrasca a burrasca forte sulle coste settentrionali e da burrasca forte a tempesta sui rilievi dell’isola; forti meridionali con raffiche di burrasca, in rotazione dai quadranti occidentali, sulle coste della Toscana e sulla Liguria; forti meridionali sui settori tirrenici di Lazio e Campania, in rotazione dai quadranti occidentali con raffiche di burrasca specie lungo i relativi settori costieri; forti dai quadranti meridionali con raffiche di burrasca sui settori adriatici centro-settentrionali, sulla Puglia e sui settori ionici della Calabria; localmente forti meridionali nelle valli dell’Umbria; tendenti a forti dai quadranti occidentali con raffiche di burrasca sui settori settentrionali, occidentali e rilievi della Sicilia; da burrasca a burrasca forte sud-occidentali, con raffiche fino a tempesta, lungo l’Appennino centro-settentrionale, campano e lucano, in estensione serale a quello calabrese.

Mari: inizialmente molto mosso il Mar di Sardegna, tendente ad agitato dal pomeriggio, fino a molto agitato a ridosso delle Bocche di Bonifacio; inizialmente molto mosso, tendente ad agitato dal pomeriggio il Mar Ligure, fino a molto agitato nel settore di Ponente al largo; molto mossi i restanti bacini occidentali, tendenti ad agitati dal pomeriggio il Tirreno centrale e il Canale di Sardegna, e dalla serata il Tirreno meridionale e lo Stretto di Sicilia; molto mossi i restanti mari, tendente ad agitato dalla serata l’Adriatico meridionale al largo e nel Canale d’Otranto.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 20 febbraio 2026

Precipitazioni:

– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici di Campania e Basilicata e sulle zone interne e tirreniche della Calabria, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;

– da isolate a sparse, localmente a carattere di rovescio, sul resto del meridione e su Marche, Umbria orientale, basso Lazio, Abruzzo, Molise e settori occidentali della Sardegna, con quantitativi cumulati deboli.

Nevicate: al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino umbro-marchigiano, abruzzese e molisano, con sconfinamenti fino agli 800-900 m su Marche meridionali e Abruzzo settentrionale, con apporti al suolo deboli; al di sopra dei 1300-1500 m sull’Appennino meridionale e sui rilievi della Sicilia, con apporti al suolo deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in sensibile rialzo al Nord, in sensibile calo sul medio versante adriatico e al meridione.

Venti: forti nord-occidentali su Sicilia e Sardegna, con rinforzi di burrasca sui settori occidentali e meridionali, e fino a burrasca forte sui rilievi, di entrambe le isole; inizialmente forti dai quadranti occidentali sui settori tirrenici di basso Lazio e Campania, sui settori tirrenici e ionici della Calabria e sulla Puglia, in rapida attenuazione; inizialmente di burrasca o burrasca forte sud-occidentali sull’Appennino meridionale, in attenuazione entro metà giornata.

Mari: molto agitati il Mare e il Canale di Sardegna, fino a localmente grosso il primo; agitati il Tirreno meridionale e lo Stretto di Sicilia; agitati, tendenti a molto mossi, il Tirreno centrale e il Mar Ligure; molto mosso, fino ad agitato nel settore meridionale, lo Ionio; molto mosso l’Adriatico centro-meridionale; tendente a molto mosso dalla serata l’Adriatico settentrionale.

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