C’è un brivido di eccitazione (e un po’ di freddo criogenico) che corre lungo la costa della Florida. La NASA ha appena concluso una delle fasi più delicate e temute della missione Artemis II: la “wet dress rehearsal“, ovvero la prova generale di rifornimento del mastodontico razzo Space Launch System (SLS). Il test, svoltosi nelle scorse ore presso lo storico Pad 39B del Kennedy Space Center, ha visto il caricamento di oltre 2,6 milioni di litri di ossigeno e idrogeno liquidi. Tutto liscio? Non proprio.
Il “fuggitivo”
Durante le operazioni, i tecnici hanno dovuto interrompere il caricamento dell’idrogeno liquido (LH2) per ben 2 volte a causa di alcune perdite rilevate a livello dell’interfaccia con la tail service mast umbilical (TSMU), la struttura che collega la torre di lancio al razzo.
Non è una sorpresa per i veterani del settore. L’idrogeno è l’elemento più leggero dell’universo e le sue molecole sono così infinitesimali da riuscire a scivolare attraverso le fessure più microscopiche. Già la missione Artemis I, nel 2022, era stata posticipata più volte proprio per problemi analoghi. Tuttavia, questa volta l’esito è stato diverso: grazie alle lezioni apprese in passato, i team della NASA sono riusciti a isolare e risolvere il problema in tempi record, completando il rifornimento dei serbatoi.
Obiettivo 8 febbraio
Nonostante le piccole perdite, il morale resta alto. La missione Artemis II non è un test qualunque: segnerà il ritorno dell’essere umano nelle vicinanze della Luna dopo oltre mezzo secolo. A bordo della capsula Orion siederanno 4 astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen.
Il piano prevede un viaggio di 10 giorni attorno al nostro satellite per testare tutti i sistemi di supporto vitale in vista del futuro sbarco sulla superficie. Attualmente, la NASA punta alla data dell’8 febbraio per il decollo, anche se il via libera definitivo dipenderà dall’analisi completa dei dati del test appena concluso e, naturalmente, dalle bizze del meteo della Florida.
Cosa succede ora?
La prova generale non si è conclusa con il semplice riempimento dei serbatoi: le operazioni sono proseguite fino a simulare il countdown finale. Oggi, alle 18 ora italiana, è prevista una conferenza stampa in cui l’agenzia spaziale dichiarerà se il test è stato un successo totale o se saranno necessari ulteriori interventi.
Se il gigante SLS verrà dichiarato pronto, la prossima settimana potremmo vedere la fiammata del decollo illuminare il cielo, portando l’umanità un passo più vicino a calpestare di nuovo la polvere lunare.




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