“Ciclone bomba” negli USA: freddo record e neve dal Golfo del Messico al New England

Un ciclone esplosivo scatena tempeste invernali, blackout e disagi diffusi: milioni di persone sotto allerta per temperature estreme

Una vasta porzione degli Stati Uniti, dalla costa del Golfo del Messico fino al New England, è stata investita da un’ondata di freddo eccezionale in seguito al passaggio di un “ciclone bomba“, un ciclone in rapida e violenta intensificazione. Il sistema perturbato ha portato abbondanti nevicate, temperature eccezionalmente basse e gravi disagi, aggravando una situazione già critica in molte aree del Sud colpite nei giorni precedenti da tempeste di ghiaccio. Circa 150 milioni di persone sono state interessate da avvisi di freddo intenso e allerte per temperature estreme negli Stati orientali del Paese. I valori percepiti, a causa del vento, sono scesi vicino allo zero o a pochi gradi sopra lo zero anche negli Stati del Sud, mentre la Florida meridionale ha registrato la massa d’aria più fredda dagli anni ’80. Nell’area di Tampa e St. Petersburg sono state osservate deboli nevicate, un evento raro, con temperature scese sotto i +10°C anche nel Sud dello Stato.

“Pioggia” di iguane in Florida

Il freddo anomalo ha avuto effetti insoliti: in Florida le iguane, animali a sangue freddo, sono entrate in uno stato di torpore cadendo immobilizzate al suolo, mentre le coltivazioni di fragole e agrumi sono state minacciate dal gelo. Gli agricoltori hanno attivato le consuete misure di emergenza, come l’irrigazione protettiva delle piante, per limitare i danni.

Neve in Carolina del Nord

Nel frattempo, la tempesta ha colpito duramente la Carolina del Nord, dove le nevicate hanno raggiunto accumuli eccezionali. Nell’area di Charlotte è caduto fino a mezzo metro di neve, rendendo l’evento uno dei più significativi mai registrati nella città. In diverse località della parte orientale dello Stato il mezzo metro è stato anche superato. Le forti raffiche di vento e la neve hanno paralizzato la circolazione, provocando centinaia di incidenti stradali, vittime e il collasso di alcune infrastrutture costiere.

Caos aerei

I trasporti aerei hanno subito pesanti ripercussioni: migliaia di voli sono stati cancellati nel fine settimana, con l’aeroporto di Charlotte Douglas tra i più colpiti. Anche la rete stradale ha registrato gravi disagi, con lunghe code e blocchi prolungati sulle principali arterie.

Blackout diffusi

La crisi energetica resta uno dei problemi più gravi. In Tennessee e Mississippi decine di migliaia di utenze risultavano ancora senza elettricità a distanza di giorni dalla tempesta di ghiaccio del fine settimana precedente. In Mississippi, definita la peggiore tempesta invernale dal 1994, sono stati aperti decine di centri di riscaldamento e mobilitate unità della Guardia Nazionale per la distribuzione di aiuti.

Bilancio e previsioni

Il bilancio complessivo degli eventi meteorologici invernali che si sono susseguiti dalla fine di gennaio supera ormai le 100 vittime a livello nazionale. Secondo le previsioni, il freddo intenso e i forti venti continueranno a condizionare Carolina del Nord e del Sud ancora per diversi giorni, mentre nuove, seppur deboli, nevicate potrebbero interessare la valle dell’Ohio e la fascia medio-atlantica, fino a Washington e, localmente, New York, tra martedì e mercoledì.