Il ciclone Leonardo sta colpendo duramente il Portogallo con una vasta ondata di maltempo caratterizzata da piogge torrenziali, venti intensi e un marcato peggioramento delle condizioni idrogeologiche su gran parte del territorio nazionale. Il sistema depressionario, alimentato da masse d’aria instabili e cariche di umidità, sta provocando accumuli pluviometrici elevati e raffiche di vento che stanno causando allagamenti diffusi, interruzioni della viabilità e situazioni di emergenza in numerose regioni. Le autorità hanno lanciato allarmi soprattutto nelle aree attraversate dai principali fiumi portoghesi, tra cui Tago, Douro e Mondego, dove l’innalzamento rapido dei livelli idrici sta facendo temere piene improvvise e possibili esondazioni. Il quadro meteorologico resta particolarmente preoccupante anche per la persistenza dei fenomeni previsti nelle prossime ore, con il rischio di ulteriori criticità legate a frane, smottamenti e inondazioni urbane, mentre la Protezione Civile invita la popolazione ad adottare misure preventive e a limitare gli spostamenti non necessari.
Prima vittima accertata e operazioni di soccorso
Il bilancio dell’ondata di maltempo si è aggravato con la conferma della prima vittima. Un uomo di circa 70 anni ha perso la vita nel distretto di Beja, nel comune di Serpa, dopo che il veicolo in cui si trovava è stato travolto e sommerso dalle acque in un corso fluviale. Il corpo è stato recuperato dalle squadre di emergenza, mentre risultano proseguite per ore operazioni di ricerca in località Pias, dove un’automobile era rimasta sommersa nella diga di Amoreira.
Situazione critica lungo i principali fiumi
Le condizioni meteorologiche avverse stanno determinando un rapido aumento dei livelli idrici in diverse aree del Paese. Particolarmente delicata appare la situazione ad Alcácer do Sal, dove l’innalzamento del fiume Sado ha già provocato l’allagamento della parte bassa e del centro cittadino. Il rischio maggiore si manifesta durante le fasi di alta marea, quando la capacità di deflusso delle acque risulta ulteriormente compromessa.
Le autorità monitorano con estrema attenzione anche il fiume Mondego, soprattutto nell’area di Coimbra, dove sussiste il timore di una piena improvvisa. Il governo portoghese ha comunque assicurato che sono stati predisposti piani di evacuazione e misure preventive per salvaguardare la popolazione.
Previsioni Meteo
Secondo le indicazioni dell’Istituto Portoghese del Mare e dell’Atmosfera (IPMA), la fase più intensa del fenomeno meteorologico era attesa nella giornata di giovedì, con precipitazioni particolarmente abbondanti e raffiche di vento sostenute. Il ministro dell’Ambiente, Maria da Graça Carvalho, ha sottolineato che è previsto un ulteriore peggioramento nel fine settimana, sebbene con effetti più contenuti. Tuttavia, un nuovo e più marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche potrebbe verificarsi tra lunedì e mercoledì della settimana successiva.
Rischi idraulici legati alla diga di Alcántara
Ulteriori preoccupazioni riguardano la diga di Alcántara, situata in territorio spagnolo ma con influenza diretta sul bacino del Tago. Attualmente il livello dell’invaso si colloca tra il 92% e il 93% della capacità. Eventuali scarichi significativi potrebbero determinare piene rilevanti lungo il corso del fiume, con possibili conseguenze per le popolazioni rivierasche.
Scenario analogo potrebbe verificarsi anche lungo i bacini del Douro e del Mondego, motivo per cui la Protezione Civile ha invitato i residenti delle aree a rischio ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie.
Evacuazioni e bilancio degli interventi
Ad Alcácer do Sal è in corso la valutazione dell’eventuale evacuazione di alcune abitazioni, con particolare attenzione alle persone anziane o con difficoltà motorie. Attualmente risultano attivi 79 piani comunali e cinque piani distrettuali di emergenza, nelle regioni di Coimbra, Castelo Branco, Santarém, Leiria e Lisbona.
Il bilancio delle operazioni di soccorso evidenzia oltre 4mila interventi legati principalmente alle inondazioni, con il coinvolgimento di più di 13mila operatori e oltre 5mila mezzi terrestri. Si contano inoltre 53 sfollati direttamente colpiti dal maltempo e altre 132 persone evacuate in via precauzionale da una struttura assistenziale a Coruche. Ulteriori 145 cittadini ricevono assistenza a Leiria e 53 a Castelo Branco.










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