Il Mega-Ciclone Nils sta dimostrando con una violenza inaudita cosa il Mediterraneo può generare quando arrivano perturbazioni atlantiche nel bacino del Mare Nostrum. In queste ore, la Sardegna è la prima linea di un fronte che si preannuncia catastrofico per il Sud Italia, con ripercussioni pesanti non solo sulle coste, ma anche sui collegamenti aerei. I cieli sono diventati un campo di battaglia per i piloti. Si registrano già i primi voli dirottati: a Palermo è atterrato il volo Ryanair Torino-Trapani, impossibilitato a toccare terra nello scalo trapanese a causa delle raffiche trasversali proibitive. È solo l’inizio di una lunga serie di disagi che colpiranno gli scali del Sud nelle prossime ore, con molti altri voli pronti a essere deviati o cancellati.
Alghero e Ponza: il mare sale in cattedra
I dati che arrivano dalla boa di Alghero, gestita dall’Ispra (Rete Ondametrica Nazionale), sono impressionanti. Dopo ore di venti con intensità di tempesta, lo stato del mare ha raggiunto livelli critici:
- L’onda significativa ha toccato i 7,52 metri.
- L’onda massima registrata ha raggiunto i 12 metri, un vero e proprio muro d’acqua che sta flagellando la costa sarda.
La mareggiata sta ora avanzando prepotentemente verso il cuore del Tirreno: a Ponza è stata già rilevata un’onda superiore ai 7,4 metri di altezza. È il segnale inequivocabile che il “mostro” sta puntando dritto verso le coste della Sicilia e della Calabria.
Allarme massimo: il rischio onde anomale oltre i 13 metri
Per la serata e la nottata odierna, l’attenzione si sposta sul basso Tirreno. La morfologia del fondale di queste zone permetterà all’onda di scaricare tutta l’energia cinetica accumulata durante il tragitto in mare aperto direttamente sulla terraferma. L’interazione costruttiva tra lo swell (moto ondoso) primario da Ovest e quello secondario da W-NW, prevista per la tarda nottata, potrebbe generare onde anomale con vette superiori ai 13 metri. Un evento che sfida i limiti della fisica mediterranea, ricordandoci che il record di 16,6 metri stabilito dal Mega-Ciclone Harry solo tre settimane fa non è un caso isolato, ma un monito. Le boe monitorano i nostri mari solo dal 1989: 37 anni sono un battito di ciglia a livello climatico, ed è probabile che Nils stia cercando di riscrivere una storia molto più antica.
Raffiche di vento: i dati delle reti ufficiali
Il vento sta soffiando con intensità di uragano. Di seguito i valori massimi registrati dalle reti meteo ufficiali (Ispra, reti regionali e aeronautica):
Sardegna
- 140km/h rilevati nelle Bocche di Bonifacio
- 130km/h a Punta Sebera
- 119km/h a Villaputzu
- 118km/h sul Monte Santa Vittoria
- 112km/h a Lula
- 109km/h a Olbia
- 100km/h a Sassari
- 98km/h a Castiadas
- 84km/h a Cagliari
Sicilia
- 115km/h sul Monte Craparo
- 101km/h a Palermo Boccadifalco
- 92km/h a Marina di Patti
- 92km/h a Carini
- 90km/h a Brolo
- 88km/h a Monreale
- 82km/h a Barcellona Pozzo di Gotto
- 81km/h a Belpasso
Calabria
- 105km/h a Lattarico
- 103km/h a Sant’Elia (Catanzaro)
- 98km/h a Paola
- 95km/h a Gimigliano
- 90km/h a Melito Porto Salvo
- 89km/h a Capo Vaticano
Si raccomanda la massima prudenza: evitate i litorali, i moli e le zone esposte. La fase più critica deve ancora colpire con tutta la sua forza.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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