Il panorama meteorologico attuale sull’Europa e sul bacino del Mediterraneo sta mostrando una configurazione di rara potenza e complessità, che per molti aspetti ricalca le dinamiche del celebre ciclone Harry. Ci troviamo di fronte a una classica situazione di blocco atmosferico, determinata dalla presenza di un imponente campo di alta pressione posizionato tra i Balcani e l’Europa dell’Est. Questo anticiclone, denominato Jannis, agisce come un vero e proprio muro invalicabile, speculare a quello che durante l’evento di Harry era conosciuto come Christian. La sua presenza impedisce alle perturbazioni atlantiche di scorrere linearmente verso oriente, costringendole a “impantanarsi” nel Mediterraneo occidentale e ad assumere una traiettoria verso sud-est, rinvigorendosi sopra le acque ancora tiepide del nostro bacino.
Alluvione in Catalogna e Sardegna sferzata dallo Scirocco: la furia del vortice occidentale
A differenza del precedente storico di Harry, l’attuale centro motorio della bassa pressione si trova posizionato più a ovest, tra la Spagna e la Francia. Questa collocazione sta determinando effetti pesantissimi sulla Catalogna, dove la città di Barcellona si prepara a ore critiche tra stasera e domani, con il concreto rischio di finire letteralmente sott’acqua a causa di precipitazioni alluvionali persistenti. Anche l’Italia sta già facendo i conti con la forza di questa struttura ciclonica, con la Sardegna in prima linea. Sull’isola si stanno scatenando venti impetuosi di scirocco, che nelle zone interne raggiungono raffiche diffuse tra i 90 e i 95km/h, rendendo i collegamenti marittimi difficili e creando una situazione di allerta meteo per vento e mareggiate lungo le coste esposte.
Italia divisa in due: l’inverno resiste sull’Adriatico mentre il Tirreno assapora la primavera
Il territorio italiano vive in queste ore una netta contrapposizione termica e fenomenologica, incarnando perfettamente la volubilità del mese di marzo. Le regioni del Nord e il versante Adriatico sono avvolti da una coltre di nubi basse, nebbie e foschie persistenti. Qui, le correnti orientali cariche di umidità provenienti dal mare mantengono un clima tipicamente invernale, freddo e uggioso, con temperature massime che faticano a superare i +15°C. Al contrario, il versante Tirrenico sta vivendo un anticipo di primavera dirompente. Grazie all’effetto “foehn appenninico“, ovvero il riscaldamento dell’aria che scende dai rilievi verso le pianure costiere, si registrano picchi termici fino a +21°C. Questa dicotomia climatica trasforma la penisola in un vero laboratorio meteorologico, dove la fine dell’inverno e l’inizio della primavera si scontrano senza esclusione di colpi.
L’incredibile viaggio della polvere sahariana: dai deserti africani fino alla neve della Lapponia
Uno degli aspetti più spettacolari e inquietanti di questa configurazione riguarda la circolazione delle correnti a grande scala. Il movimento antiorario intorno al profondo ciclone posizionato sul Mediterraneo occidentale, combinato con la rotazione oraria attorno all’Anticiclone Jannis, ha innescato una sorta di “nastro trasportatore” atmosferico. Questo corridoio sta risucchiando enormi quantità di sabbia del Sahara, sollevandola dai deserti del Nord Africa e trasportandola verso latitudini incredibili. La polvere desertica sta attraversando l’Italia, la Francia e la Germania, arrivando a lambire il Circolo Polare Artico e la Penisola Scandinava. Questo fenomeno sta ingiallendo persino le nevi perenni della Lapponia, a testimonianza di come i sistemi meteorologici siano in grado di collegare climi apparentemente agli antipodi. Le immagini dalle Alpi sono già straordinarie.
Previsioni per il weekend: Festa della Donna sotto il segno dei temporali e maltempo in estensione
L’evoluzione per i prossimi giorni promette una crescente instabilità che diventerà ancora più marcata in concomitanza con la domenica dell’8 marzo, giorno della Festa della Donna. L’avanzata del ciclone verso il Meridione porterà forte maltempo su tutte le regioni del Sud Italia. Sarà una giornata caratterizzata da un clima tipicamente “marzolino”, fatto di estrema variabilità con forti temporali alternati a improvvise schiarite, in un contesto ventoso e instabile. Questo peggioramento non resterà confinato al Mezzogiorno: con l’inizio della prossima settimana, l’instabilità tenderà a risalire la penisola, estendendosi progressivamente anche alle regioni del Centro e del Nord. La primavera dovrà quindi attendere, poiché il vortice ciclonico continuerà a dettare legge sul Mediterraneo ancora per molti giorni.
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