Benvenuta Primavera: stasera la Luna e Venere danzano per l’Equinozio

Oggi l'equinozio segna il ritorno della luce, mentre stasera la falce di Luna e Venere illuminano il cielo in un raro incontro cosmico

Il calendario parla chiaro, ma il cielo di oggi vuole fare le cose in grande. Alle ore 15:46 di questo 20 marzo 2026, la Terra varcherà ufficialmente la soglia dell’equinozio di primavera. Tuttavia, a differenza di molti altri anni, il risveglio della bella stagione non sarà celebrato solo dai fiori, ma da un duo d’eccezione che ruberà la scena non appena il Sole si tufferà dietro l’orizzonte. Il vero spettacolo, però, inizierà stasera. Nella costellazione dei Pesci, potremo ammirare una sottile ed elegante falce di Luna crescente che “abbraccerà” virtualmente il pianeta Venere. Quest’ultimo, che in questo periodo regna incontrastato come l’oggetto più luminoso dei nostri cieli serali, apparirà come un faro brillante accanto alla sagoma lunare. Sarà una congiunzione suggestiva e facilmente visibile a occhio nudo, un modo poetico per ricordarci che, da oggi in poi, le ore di luce inizieranno a rubare spazio alle tenebre, guidandoci lentamente verso il solstizio d’estate.

Il fascino di un equilibrio perfetto

Il termine equinozio non è stato scelto a caso: deriva dal latino aequanox, ovvero “notte uguale”. In questo preciso momento astronomico, i raggi solari colpiscono il nostro pianeta in modo esattamente perpendicolare rispetto al suo asse di rotazione, creando un magico bilanciamento in cui le ore di luce e quelle di buio si equivalgono perfettamente. Tutto questo avviene a causa di un dettaglio fondamentale della nostra “casa” spaziale: l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano su cui ruotiamo attorno alla nostra stella. Proprio questa pendenza fa sì che, fatta eccezione per i 2 equinozi annuali, la luce solare ci raggiunga sempre con angolazioni diverse, regalandoci l’alternanza delle stagioni e la variazione della durata dei giorni che ci accompagna tutto l’anno.

Perché non è il 21 marzo?

Se state aspettando il 21 marzo per festeggiare, potreste essere in ritardo. La discrepanza tra l’anno siderale (il tempo reale che la Terra impiega per completare un’orbita attorno al Sole) e il nostro calendario civile fa sì che la data dell’equinozio oscilli costantemente. Dal 2008, la primavera ha scelto stabilmente il 20 marzo come suo giorno d’esordio e manterrà questa “abitudine” fino al 2043. Gli amanti della tradizione dovranno mettersi l’anima in pace: nel 2044 l’equinozio anticiperà addirittura al 19 marzo, mentre per rivedere la classica data del 21 dovremo attendere la fine del secolo.