Emergenza in orbita: guasto per il cargo russo Progress 94, docking manuale sulla ISS

Un problema tecnico al sistema di apertura impedisce l’attracco automatico della navetta cargo. Il cosmonauta Sergey Kud-Sverchkov dovrà pilotare il veicolo da remoto per mettere in salvo 2,5 tonnellate di rifornimenti

Momenti di tensione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La navetta russa Progress 94 (nota in patria come Progress MS-33), lanciata domenica scorsa dal cosmodromo di Baikonur, ha subito un grave guasto tecnico che compromette le procedure standard di avvicinamento. Secondo quanto comunicato dalla NASA, una delle antenne fondamentali per il sistema di navigazione non si è dispiegata correttamente dopo il distacco dal razzo vettore Soyuz. L’antenna in questione è un componente vitale per il sistema di attracco automatico: senza di essa, il computer di bordo non è in grado di allinearsi autonomamente con il modulo russo Poisk. La navetta trasporta un carico prezioso di circa 2.500 kg, tra cui cibo, acqua, carburante, ossigeno e attrezzature scientifiche essenziali per il proseguimento della missione Expedition 73/74.

Per evitare il fallimento della missione, i vertici di Roscosmos e NASA hanno attivato un piano di emergenza. Il compito di “salvare” il carico spetterà al cosmonauta veterano Sergey Kud-Sverchkov. Utilizzando un sistema di controllo remoto di riserva, Kud-Sverchkov dovrà pilotare manualmente la Progress 94 dalla sua postazione all’interno della ISS, guidandola millimetro dopo millimetro verso il portellone di aggancio. “Se l’antenna non potrà essere dispiegata, Kud-Sverchkov piloterà manualmente il veicolo spaziale attraverso un sistema di backup per il rendezvous e l’attracco“, ha dichiarato la NASA in una nota ufficiale.

Una missione nata sotto una cattiva stella

Il problema dell’antenna è solo l’ultimo di una serie di ostacoli che hanno colpito la missione Progress 94. Originariamente previsto per dicembre 2025, il lancio era stato rimandato a causa di gravi danni alla Rampa 31, l’unica piattaforma di lancio russa attualmente operativa. Le voci circolate nell’ambiente aerospaziale parlavano di una piattaforma di servizio caduta accidentalmente nella “trincea delle fiamme” a causa di un fissaggio errato, un incidente che ha richiesto mesi di riparazioni urgenti.

Un periodo turbolento per l’esplorazione spaziale

L’incidente della Progress si inserisce in un quadro di recenti difficoltà per la navigazione orbitale. Solo 2 mesi fa, la ISS ha vissuto la sua prima evacuazione medica in 26 anni di storia, quando l’astronauta Mike Fincke è stato riportato a terra d’urgenza. Parallelamente, la missione Artemis II della NASA, destinata a riportare l’uomo nei pressi della Luna, continua a subire ritardi tecnici, mentre l’agenzia spaziale cinese ha dovuto affrontare emergenze simili sulla stazione Tiangong a causa dei detriti spaziali. Nonostante il malfunzionamento, i tecnici assicurano che tutti gli altri sistemi della Progress 94 sono nominali. Il tentativo di docking manuale è previsto per la mattinata di oggi, 24 marzo, intorno alle 14:30 ora italiana.