Germania, Merz frena sul nucleare e rilancia il carbone: “serve realismo sulla transizione energetica”

Il cancelliere Friedrich Merz apre a un uso prolungato delle centrali a carbone e punta su gas e rinnovabili, mentre guarda al futuro della fusione nucleare

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato un messaggio chiaro sulla necessità di rivedere la strategia energetica della Germania, intervenendo a un evento organizzato dalla Frankfurter Allgemeine. Secondo Merz, il contesto attuale impone scelte pragmatiche e non ideologiche, anche a costo di rimettere in discussione decisioni prese anni fa. Tra queste, spicca la possibilità di mantenere operative più a lungo le centrali a carbone esistenti, una posizione che segna un cambio di tono rispetto agli obiettivi di uscita dal carbone fissati in passato. Il cancelliere ha sottolineato che la sicurezza dell’approvvigionamento energetico resta una priorità assoluta e che non può essere compromessa da scadenze ormai superate dalla realtà economica e geopolitica.

Stop al ritorno del nucleare tradizionale

Merz ha escluso con decisione un ritorno immediato all’energia nucleare tradizionale, chiarendo che questa opzione non è percorribile nel breve periodo. Pur riconoscendo il dibattito aperto in Europa sull’atomo, il cancelliere ha ribadito che la Germania non è pronta a riattivare centrali nucleari dismesse o a costruirne di nuove nel prossimo futuro. La scelta riflette sia vincoli tecnici sia considerazioni politiche, in un Paese dove l’uscita dal nucleare è stata una decisione fortemente condivisa negli ultimi decenni. Tuttavia, Merz non chiude completamente alla ricerca e all’innovazione nel settore, lasciando spazio a sviluppi tecnologici che potrebbero cambiare lo scenario nei prossimi anni.

Rinnovabili e gas: il doppio pilastro della transizione

Nel suo intervento, il cancelliere ha ribadito l’impegno del governo nell’espansione delle energie rinnovabili, considerate fondamentali per la transizione ecologica. Tuttavia, ha evidenziato come queste fonti non siano ancora sufficienti a garantire una fornitura stabile e continua di energia. Per questo motivo, ha indicato la necessità di affiancarle con nuove centrali a gas, capaci di assicurare la cosiddetta “energia di base”. Questi impianti, secondo Merz, dovrebbero essere costruiti rapidamente, preferibilmente nei siti delle centrali esistenti per accelerare i tempi. Ha inoltre chiarito che non sarà possibile renderli immediatamente compatibili con l’idrogeno, sottolineando le difficoltà tecnologiche ancora presenti.

Lo sguardo al futuro: fusione e piccoli reattori

Guardando oltre le soluzioni immediate, Merz ha espresso grande fiducia nello sviluppo della fusione nucleare, considerata una possibile rivoluzione per il sistema energetico globale. La Germania punta a giocare un ruolo di primo piano in questo campo, investendo in ricerca e innovazione. Parallelamente, il cancelliere non ha escluso una partecipazione tedesca ai programmi sui piccoli reattori modulari (SMR), una tecnologia emergente che promette maggiore flessibilità e sicurezza rispetto agli impianti tradizionali. In questo modo, Berlino cerca di mantenere aperte diverse strade per il futuro energetico, bilanciando esigenze immediate e visione a lungo termine.