Guerra Iran, l’India corre ai ripari sul gas da cucina: raffinerie spinte ad aumentare la produzione di GPL

Il governo interviene per garantire le forniture domestiche e prevenire possibili carenze energetiche nelle prossime settimane

L’India ha ordinato alle raffinerie di aumentare la produzione di gas di petrolio liquefatto (gpl), con l’obiettivo di evitare una carenza di gas da cucina, a seguito delle interruzioni di fornitura legate alla guerra in Medio Oriente. In una direttiva, visionata dall’Afp, il ministero del Petrolio ha chiesto alle raffinerie di garantire che i flussi di propano e butano vengano utilizzati per la produzione di gpl, per garantire che le famiglie non si trovino ad affrontare carenze nelle prossime settimane. La misura arriva mentre la guerra in Iran ha aumentato le preoccupazioni per le interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, una delle principali rotte di transito energetico globale. L’India è il secondo acquirente di gpl al mondo e acquista oltre il 90% delle sue forniture dal Medio Oriente, secondo la società di data intelligence Kpler.

Il gpl è “un combustibile domestico essenziale utilizzato dalle famiglie per cucinare in tutto il Paese e una fornitura ininterrotta… è necessaria nell’interesse pubblico”, si legge nell’ordinanza. Gli analisti affermano che qualsiasi carenza di questo combustibile essenziale colpirà decine di milioni di case in tutta l’India, la nazione più popolosa del mondo e la principale economia in più rapida crescita.