La compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras ha deciso di modificare la propria strategia di approvvigionamento di carburante, annunciando che offrirà volumi aggiuntivi ai distributori per le consegne di aprile. Nel dettaglio, verranno immessi sul mercato 70 milioni di litri di gasolio S10 e 95 milioni di litri di benzina. A differenza delle pratiche precedenti, questi quantitativi saranno distribuiti tramite contratti già esistenti e non attraverso aste pubbliche. Secondo fonti citate da Reuters, la scelta di abbandonare il sistema delle aste potrebbe tradursi in prezzi di vendita più bassi.
Le aste, infatti, avevano portato a premi significativi – tra 1,80 e 2,00 reais al litro di diesel – rispetto ai prezzi di raffinazione. Petrobras aveva inizialmente negoziato nuovi volumi tramite questo meccanismo, ma ha poi annullato improvvisamente le gare senza fornire spiegazioni, sorprendendo il mercato e gli operatori del settore.
Pressioni dell’autorità di regolamentazione
La cancellazione delle aste ha aumentato i timori per la disponibilità di carburante nel mese di aprile. Per questo motivo, l’autorità di regolamentazione brasiliana ANP è intervenuta ordinando alla compagnia di rilasciare i volumi necessari. L’intervento riflette le crescenti preoccupazioni sulla stabilità dell’approvvigionamento interno in un momento particolarmente delicato per il mercato energetico globale.
Il contesto internazionale, segnato dalle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, ha contribuito a spingere verso l’alto i prezzi del petrolio. Per mitigare gli effetti sui consumatori, il governo brasiliano ha deciso di eliminare le tasse federali sui carburanti e ha avviato, tramite l’ANP, una campagna contro la speculazione nelle stazioni di servizio.
L’aumento dei prezzi del carburante rappresenta una delle principali sfide politiche per il presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il contenimento dei costi energetici è diventato un elemento cruciale per mantenere il consenso elettorale, in un contesto economico influenzato da dinamiche globali fuori dal controllo diretto del governo.


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