La Polonia è in trattative con la Francia e con un gruppo di stretti alleati europei per aderire a un programma di “deterrenza nucleare avanzata”. Lo ha annunciato lunedì il primo ministro Donald Tusk, confermando un rafforzamento della cooperazione militare sul fronte strategico. L’iniziativa arriva dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che otto Paesi europei – tra cui Germania, Regno Unito e la stessa Polonia – hanno accettato di partecipare a un nuovo schema di difesa comune. Il progetto prevede la possibilità, per gli Stati aderenti, di ospitare le “forze aeree strategiche” francesi, rafforzando così la protezione nucleare sul continente.
Nel suo intervento, Macron ha sottolineato come il contesto internazionale, segnato dalle tensioni in Medio Oriente dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, imponga all’Europa di rafforzare la propria capacità di deterrenza autonoma. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza collettiva in uno scenario geopolitico sempre più instabile.
Tusk, intervenendo sulla piattaforma X, ha confermato il coinvolgimento di Varsavia: “la Polonia è in trattative con la Francia e con un gruppo dei nostri più stretti alleati europei sul programma di deterrenza nucleare avanzata”. Il premier ha poi ribadito la linea del governo: “ci stiamo armando insieme ai nostri amici affinché i nostri nemici non osino mai attaccarci”.
Il dibattito interno polacco si intreccia così con una più ampia riflessione europea sulla sicurezza strategica e sull’autonomia militare del continente, in un momento in cui gli equilibri globali appaiono sempre più fragili.


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