Tra poche ore il cielo offrirà uno degli spettacoli astronomici più affascinanti visibili a occhio nudo: un’eclissi lunare totale durante la quale la Luna si tingerà di rosso, fenomeno visibile da circa metà del pianeta. L’evento di oggi non è solo suggestivo dal punto di vista scientifico e visivo, ma ha anche una particolarità che lo rende ancora più interessante: dopo questa eclissi totale ci sarà un’attesa insolitamente lunga prima di poterne osservare un’altra. In media le eclissi lunari si verificano ogni pochi mesi, ma quelle totali – quando l’intero disco lunare entra nell’ombra più scura della Terra – non arrivano sempre con la stessa frequenza. Per questo gli astronomi invitano a non perderla: oltre al colore rosso che può variare dal rosso scuro al rosato a seconda delle condizioni dell’atmosfera terrestre, lo spettacolo sarà accompagnato anche dalla presenza di diversi pianeti visibili nel cielo, creando una vera e propria “parata” celeste.
Perché ogni eclissi lunare è diversa
Quando la Luna attraversa completamente l’ombra centrale della Terra (l’umbra), la luce del Sole filtrata dall’atmosfera terrestre viene deviata e colorata, facendo apparire il nostro satellite naturale rossastro. Tuttavia il colore non è sempre identico: polveri, nubi e composizione dell’atmosfera possono cambiare la tonalità, rendendo ogni eclissi unica.

In alcune occasioni la Luna appare di un rosso profondo e drammatico, in altre, assume sfumature più chiare, quasi rosate.
Eclissi solari e lunari: una curiosa differenza
Può sembrare controintuitivo, ma le eclissi lunari totali sono in realtà meno frequenti di quelle solari totali. Eppure la maggior parte delle persone riesce a vedere molte più eclissi lunari nella propria vita.
Il motivo è geometrico: un’eclissi solare totale è visibile solo in una stretta fascia della superficie terrestre, mentre durante un’eclissi lunare metà del pianeta può osservare la Luna cambiare colore (tempo permettendo).
Il lungo intervallo dopo quella di oggi
In media passa poco meno di 6 mesi tra un’eclissi lunare e l’altra. Tuttavia non tutte sono totali: alcune sono parziali, quando solo una parte della Luna entra nell’ombra più scura della Terra, oppure penombrali, molto più difficili da notare.
Dopo l’evento di oggi, la sequenza dei prossimi fenomeni sarà composta proprio da eclissi parziali o penombrali. In altre parole, mancherà per un po’ lo spettacolo completo della “Luna Rossa”.
Cosa succederà nei prossimi anni
Ecco il calendario delle prossime eclissi:
- Nel 2027 ci saranno diverse eclissi penombrali, nelle quali la Luna non entrerà completamente nell’ombra terrestre;
- Il 12 gennaio 2028 si verificherà un’eclissi molto limitata, con meno del 7% della Luna completamente oscurata;
- Un evento più evidente arriverà il 28 agosto di quest’anno, con una quasi-eclissi totale: circa il 93% della Luna entrerà nell’ombra della Terra.
La prossima eclissi totale sarà davvero speciale
La prossima vera eclissi lunare totale arriverà alla fine del 2028, proprio tra la notte di Capodanno e il primo giorno dell’anno in molte parti del mondo. Sarà visibile in gran parte di Asia, Australia e anche in alcune zone di Europa e Africa, coincidendo con il cambio di anno in diverse regioni del pianeta: un tempismo spettacolare e piuttosto raro.
E non finisce qui: quando le eclissi totali torneranno, lo faranno in grande stile. Nel giugno 2029 è prevista una delle eclissi lunari più profonde del XXI secolo, con la Luna che attraverserà quasi perfettamente il centro dell’ombra terrestre. Nello stesso anno ne arriverà un’altra a dicembre.
Perché vale la pena vedere l’eclissi
Anche se nella vita è probabile assistere a più eclissi lunari, quelle totali restano eventi speciali. Con la lunga pausa che seguirà questo evento, l’eclissi di oggi rappresenta un’occasione perfetta per osservare direttamente come funziona la dinamica tra Sole, Terra e Luna, e vedere il nostro satellite trasformarsi lentamente in una “Luna di Sangue”.




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