Spazio, rinviato il primo storico lancio dal suolo europeo: il motivo e la nuova data

L’azienda tedesca Isar Aerospace avrebbe dovuto portare, per la prima volta, un satellite in orbita partendo direttamente dal suolo dell’Europa continentale ma il meteo si è messo di traverso

Rinviato il primo storico lancio spaziale dal suolo europeo. Questa sera, dallo spazioporto di Andøya, nel nord della Norvegia, l’azienda tedesca Isar Aerospace avrebbe dovuto portare, per la prima volta, un satellite in orbita partendo direttamente dal suolo dell’Europa continentale ma il meteo si è messo di traverso. “A causa dei forti venti persistenti nell’area di lancio, la finestra di lancio per la missione “Onward and Upward” si aprirà il 25 marzo, salvo imprevisti legati alle condizioni meteorologiche, alla sicurezza e alla disponibilità delle infrastrutture del poligono”, ha comunicato sui social l’azienda tedesca.

Il vettore di lancio a due stadi Spectrum di Isar Aerospace è alto 28 metri, ha un diametro di 2 metri e, con i suoi dieci motori, è progettato per lanciare carichi utili fino a 1000kg in orbita terrestre bassa. Questo lancio segue il primo volo di prova del razzo, durato 30 secondi, che ha permesso di liberare la piattaforma di lancio e ha dimostrato che Spectrum è in grado di superare una delle fasi più difficili del trasporto spaziale: il decollo.

Il razzo Spectrum

Progettato per essere agile ed efficiente, il razzo Spectrum è il frutto dell’ingegneria tedesca più avanzata. Tuttavia, il percorso verso il pad di lancio non è stato privo di ostacoli. Questa missione, battezzata significativamente “Onward and Upward” (Avanti e Verso l’Alto), rappresenta il 2° tentativo di volo per Isar Aerospace. Il debutto del 30 marzo dello scorso anno si è concluso con uno spettacolare, seppur amaro, fuoco d’artificio: un’anomalia tecnica meno di un minuto dopo il decollo ha trasformato il razzo in una palla di fuoco che si è inabissata nell’Oceano Artico. Va sempre ricordato che i fallimenti nei voli di debutto sono la norma, non l’eccezione, nel settore dei lanci orbitali. La vera sfida è imparare dai dati raccolti, ed è esattamente ciò che Isar ha fatto negli ultimi 10 mesi.

Scienza e difesa a bordo

A differenza del primo test, questo volo non sarà “a vuoto”. Spectrum porta con sé un carico prezioso: 5 CubeSat (piccoli satelliti modulari) e un esperimento scientifico. Il successo della missione non solo confermerebbe la solidità del design di Isar, ma dimostrerebbe la capacità dell’Europa di dispiegare infrastrutture critiche in tempi rapidi. Secondo Alexandre Dalloneau, vicepresidente delle operazioni di missione di Isar Aerospace, il valore di questo lancio va ben oltre il semplice test tecnico. Il consolidamento di un’infrastruttura spaziale autonoma è infatti considerato un pilastro fondamentale per il futuro del continente: da un lato garantisce la resilienza economica, favorendo la crescita di un ecosistema tecnologico interno, e dall’altro assicura quella prontezza difensiva che solo un accesso sovrano e indipendente alle orbite può offrire all’Europa e alle nazioni alleate.

Fino ad oggi, infatti, l’Europa si è affidata a basi d’oltreoceano o alla Guyana Francese per i suoi lanci orbitali; il successo del lancio di Isar Aerospace sancirebbe l’inizio di una vera “sovranità spaziale” europea.