Artemis II, la capsula Orion fotografata nella fase trans-lunare profonda dalla montagna di Assisi

Missione Artemis II, il Gruppo Astrofili Monte Subasio ha individuato la capsula Orion nel cuore della costellazione dello Scorpione, a oltre 218mila chilometri dalla Terra e a più di 226mila dalla Luna

Il GAMS, Gruppo Astrofili Monte Subasio, ha seguito il lancio della missione Artemis II, diretta verso la Luna, sull’altura alle spalle di Assisi ed è riuscito a tracciare e fotografare la capsula Orion durante la sua fase di allontanamento dalla Terra, la fase di crociera trans-lunare profonda. “Nelle ore successive al lancio – ha detto Cristiano Cinti, segretario dell’organizzazione -, dall’Osservatorio astronomico di Porziano abbiamo realizzando una sequenza di 72 immagini che documentano il movimento reale di Orion nello spazio, a oltre 200.000 chilometri dalla Terra”.

Secondo gli astrofili umbri, la ripresa dell’Osservatorio di Porziano rappresenta una delle prime documentazioni al mondo ottenuta dal suolo italiano da quando Orion ha superato la soglia dei 200.000 chilometri dalla Terra. L’osservazione, condotta dal vicepresidente Daniele Capezzali, tra le 1.30 e le 3.47 all’Osservatorio astronomico di Porziano, ha individuato la navicella nel cuore della costellazione dello Scorpione, a oltre 218mila chilometri dalla Terra e a più di 226mila dalla Luna, viaggiando a una velocità di circa 1,39 chilometri al secondo.

Nell’immagine, la capsula Orion non appare come una sorgente puntiforme, ma come una traccia lineare continua, considerato risultato diretto del suo moto apparente rispetto al sistema di riferimento stellare. “Vedere quel puntino luminoso attraversare la costellazione dello Scorpione ci ricorda che all’interno di quella traccia ci sono quattro esseri umani che stanno scrivendo la storia“, commentano i membri del Gruppo Astrofili Monte Subasio.