Benzina, prezzi ancora alti negli Usa: la previsione agita gli americani

Il segretario all’Energia Chris Wright prevede un graduale ribasso, ma difficilmente sotto i 3 dollari al gallone prima del 2027

I prezzi della benzina negli Stati Uniti restano significativamente elevati e potrebbero non scendere sotto la soglia dei 3 dollari al gallone prima del prossimo anno. È quanto dichiarato dal segretario all’Energia Chris Wright durante un’intervista al programma State of the Union della CNN. Attualmente, il costo medio si attesta intorno ai 4,05 dollari al gallone, in lieve calo rispetto al recente picco di 4,17 dollari, ma ancora ben al di sopra dei 2,98 dollari registrati prima dell’inizio del conflitto in Medio Oriente. Secondo Wright, sebbene i prezzi abbiano probabilmente raggiunto il loro massimo, la discesa sarà graduale e non immediata, richiedendo tempo per stabilizzarsi su livelli più bassi.

Il ruolo del conflitto internazionale

Un fattore chiave nell’andamento dei prezzi è rappresentato dalle tensioni geopolitiche, in particolare dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Wright ha sottolineato che una eventuale risoluzione della crisi potrebbe contribuire in modo significativo a ridurre il costo del carburante. Tuttavia, ha anche ammesso che le perturbazioni a breve termine sono inevitabili in scenari di questo tipo. Rispondendo a un commento del presidente Donald Trump riguardo alla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, il segretario ha evidenziato come l’amministrazione abbia gestito la situazione in modo efficace, nonostante le tensioni. La stabilità della regione resta dunque un elemento determinante per il futuro dei prezzi energetici.

Previsioni e dichiarazioni contrastanti

Le dichiarazioni più recenti di Wright segnano un cambio di tono rispetto a quanto affermato solo sei settimane fa, quando aveva definito l’aumento dei prezzi come un fenomeno temporaneo destinato a durare poche settimane. Oggi, invece, il quadro appare più complesso e meno prevedibile. Pur ribadendo che i prezzi dovrebbero iniziare a scendere, il segretario non esclude che il ritorno a livelli inferiori ai 3 dollari possa avvenire solo nel 2027. Questa revisione delle stime riflette l’incertezza legata sia agli sviluppi geopolitici sia alle dinamiche del mercato energetico globale, sempre più sensibile a crisi e instabilità internazionali.