La recente e definitiva disintegrazione della cometa C/2026 A1 (MAPS), che purtroppo non è riuscita a sopravvivere al calore estremo del suo passaggio ravvicinato al Sole, ha lasciato un vuoto temporaneo nel cuore degli osservatori. Fortunatamente, l’attenzione della comunità astronomica si è prontamente spostata verso un nuovo obiettivo altrettanto affascinante: la cometa C/2025 R3 (PanSTARRS). Scoperto nel settembre scorso, questo corpo celeste sta attirando sguardi fiduciosi poiché potrebbe diventare visibile a occhio nudo proprio in questi giorni, mentre continua la sua inesorabile corsa verso il cuore del nostro Sistema Solare. È un momento di grande fermento scientifico che regala una seconda chance a chiunque desideri ammirare la bellezza di un visitatore cosmico prima che si allontani nuovamente verso le profondità dello Spazio profondo.
L’appuntamento con il perielio e il calore solare
Il destino della cometa PanSTARRS incrocerà quello del Sole il prossimo 20 aprile, giorno in cui raggiungerà il perielio, ovvero il punto di massima vicinanza alla nostra stella. In quel momento, l’oggetto sfreccerà a una distanza di 76,3 milioni di km. Questo passaggio è cruciale per la sua luminosità: il calore solare innesca infatti la sublimazione dei ghiacci, che trasformandosi direttamente in gas creano quella chioma brillante che tutti speriamo di ammirare. Una settimana dopo, il 27 aprile, la cometa effettuerà il suo passaggio più radente alla Terra, riducendo la distanza a circa 70,8 milioni di km. Sebbene in questa fase la PanSTARRS raggiungerà tecnicamente la sua massima brillantezza, il bagliore solare crescente potrebbe renderne difficile l’individuazione, creando una sorta di sfida visiva tra la luce della cometa e quella dell’alba.
Come e quando osservare la cometa PanSTARRS
Per chi osserva il cielo dall’emisfero settentrionale, la finestra temporale ideale si apre proprio ora, a metà mese. Tra il 13 e il 15 aprile, la cometa sarà rintracciabile nei pressi del Grande Quadrato di Pegaso, posizionandosi appena sopra l’orizzonte orientale circa un’ora prima del sorgere del Sole. Successivamente, il suo percorso la porterà ad attraversare la costellazione dei Pesci. Un fattore determinante per godersi lo spettacolo sarà la Luna Nuova del 17 aprile. L’assenza di luminosità lunare garantirà cieli particolarmente bui, condizione necessaria per distinguere la debole scia luminosa contro il nero del cosmo. Anche se le proiezioni attuali indicano che PanSTARRS sia strutturalmente più solida della sfortunata MAPS, la prudenza è d’obbligo: la certezza matematica della visibilità a occhio nudo non esiste ancora, ma l’uso di un buon binocolo astronomico dovrebbe comunque garantire una visione soddisfacente di questa rarità astronomica.



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