Il mese di maggio 2026 ospiterà un evento raro e suggestivo che vede protagonista il nostro satellite naturale in una doppia veste luminosa. Per la prima volta dopo diversi anni, assisteremo a 2 Lune Piene all’interno dello stesso mese solare, un fenomeno che nel gergo astronomico e nella cultura popolare viene identificato con il nome evocativo di Luna Blu. Si tratta di una coincidenza temporale che nasce dalla discrepanza tra il calendario gregoriano e il ciclo sinodico lunare, regalando a questo maggio una chiusura decisamente spettacolare che non si ripeterà con queste precise modalità prima del dicembre 2028.
La Luna dei Fiori e il fascino della “microluna”
Il primo appuntamento è fissato per il 1° giorno del mese. La Luna Piena del 1° maggio, tradizionalmente battezzata Luna dei Fiori in omaggio alle fioriture primaverili, raggiungerà il suo picco di luminosità alle 19:23 ora italiana. Per godere appieno della sua bellezza, il consiglio è di osservarla durante le serate del 30 aprile e del 1° maggio, quando dominerà incontrastata il cielo notturno.
Entrambi i pleniluni di questo mese presentano una caratteristica tecnica particolare: sono Microlune. Ciò accade perché il satellite si trova in apogeo, ovvero nel punto della sua orbita ellittica di massima distanza dalla Terra. Di conseguenza, appariranno leggermente più piccole e meno luminose rispetto as una Luna Piena media. È l’esatto opposto della più celebre “Superluna“, che si verifica quando il satellite raggiunge il perigeo, il punto più vicino al nostro pianeta.
La Luna Blu e i ritmi del cosmo
Il vero evento clou è però atteso per il 31 maggio, quando si manifesterà la cosiddetta Luna Blu. Nonostante il nome suggerisca una sfumatura cromatica, il termine indica semplicemente la 2ª Luna Piena in un singolo mese. Questo fenomeno accade circa ogni 29 mesi, poiché il ciclo lunare dura 29,5 giorni, un tempo leggermente inferiore alla durata della maggior parte dei mesi del nostro calendario. Esiste anche una seconda definizione di Luna Blu, quella stagionale, che si riferisce alla 3ª Luna Piena in una stagione che ne ospita 4. Mentre l’ultima Luna Blu mensile risale all’agosto del 2023, la prossima versione stagionale è prevista per il maggio del 2027. La rarità di questi incroci tra tempo umano e tempo astronomico ha dato origine al celebre detto inglese “once in a blue moon“, utilizzato per descrivere qualcosa che accade molto raramente.
Non solo pleniluni: il fenomeno della luce cinerea
Maggio non si limita a regalare pleniluni, ma offre opportunità di osservazione anche durante le fasi intermedie. Nelle settimane che precedono e seguono la Luna Nuova, gli osservatori potranno notare la luce cinerea (o Earthshine). Si tratta di un fenomeno suggestivo in cui la parte in ombra della Luna diventa visibile grazie alla luce solare riflessa dalla Terra. Questo gioco di specchi celesti completa un mese eccezionale che conta ben 4 eventi lunari degni di nota. Se doveste perdere l’appuntamento del 31 maggio, sappiate che per rivedere 2 pleniluni nello stesso mese bisognerà attendere fino al dicembre 2028, quando il calendario tornerà ad allinearsi nuovamente con le fasi del nostro affascinante satellite.



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