Il governo australiano ha lanciato un duro monito riguardo alla stabilità economica nazionale, dichiarando che il Paese si trova attualmente ad affrontare quella che appare come la più grave crisi degli approvvigionamenti di combustibile degli ultimi decenni. Intervenendo ai microfoni dell’emittente pubblica ABC durante il programma Breakfast, il Ministro dell’Industria e della Scienza, Tim Ayres, ha descritto lo scenario geopolitico attuale come una situazione “estremamente instabile“, innescata dall’escalation militare tra Stati Uniti e Iran nelle acque cruciali dello Stretto di Hormuz. L’incidente che ha visto la Marina statunitense aprire il fuoco contro un’imbarcazione battente bandiera iraniana ha fatto precipitare le aspettative di una tregua rapida, costringendo Canberra a correre ai ripari per proteggere il mercato interno e i consumatori dai contraccolpi dei prezzi in tempo reale.
Sicurezza delle forniture e investimenti strategici
Durante l’intervista condotta da Sally Sara, Ayres ha sottolineato la gravità del momento, definendo la crisi in corso come “il più grande shock energetico della nostra storia“. Il Ministro ha spiegato che l’esecutivo è al lavoro per creare un sistema di protezione che possa fare da “ammortizzatore per attenuare l’impatto sull’Australia e sugli australiani“. Per contrastare l’instabilità dei prezzi del petrolio e garantire la resilienza industriale, il governo ha confermato l’attivazione del National Reconstruction Fund. Questo fondo mette a disposizione 5 miliardi di dollari per investimenti in misure di resilienza energetica, con l’obiettivo di rendere l’economia nazionale più forte e meno dipendente dalle oscillazioni dei mercati esteri nel lungo periodo.
Sostegno immediato alle imprese e logistica
Oltre alla strategia a lungo termine, il Ministro ha annunciato misure immediate per le aziende più colpite dal rincaro dei costi operativi, in particolare nel settore della logistica e del trasporto pesante. “Abbiamo previsto un miliardo di dollari per prestiti a breve termine destinati alle imprese della catena di approvvigionamento che affrontano pressioni immediate sui costi e sui flussi di cassa“, ha dichiarato Ayres. L’obiettivo dell’amministrazione Albanese è garantire che il settore dei trasporti possa continuare a operare nonostante l’impennata del prezzo del diesel: “Non vogliamo vedere vittime aziendali; siamo determinati a fare in modo che queste imprese superino la crisi“, ha concluso il Ministro, ribadendo la necessità di una de-escalation globale delle ostilità.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?