Le allerte e gli avvisi precauzionali sul rischio tsunami attivati in Giappone dopo il violento terremoto registrato in giornata, che ha interessato aree del nord-est del Paese, sono stati disattivati alle 23:45 ora locale (le 16.45 in Italia): lo riferiscono l’emittente pubblica NHK e l’account X ufficiale Japan Safe Travel. Intanto, l’Agenzia meteorologica giapponese ha rivisto al rialzo la magnitudo del terremoto, portandola da 7.5 a 7.7. Lo riporta l’emittente NHK. Il sisma si è verificato al largo della costa di Sanriku, nella prefettura di Iwate, alle 16:52 ora locale.
Onde di tsunami alte circa 80 centimetri sono state registrate nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, mentre in alti porti le onde sono state di circa 40 centimetri.
Allerta per rischio “megaterremoto”
Intanto, resta allerta l’allerta per il rischio di nuove scosse di forte intensità. L’Agenzia meteorologica sottolinea che “la probabilità di un nuovo terremoto di grande magnitudo sia relativamente più alta rispetto alla norma nell’area di ipotetico focolaio dei grandi terremoti che si estende al largo di Nemuro, in Hokkaido, fino al largo di Sanriku, nella regione del Tohoku”. Se in futuro dovesse verificarsi un sisma di grande entità, spiega l’Agenzia, è “possibile che si verifichino tsunami di grandi dimensioni o forti scosse“. Per circa una settimana, a titolo precauzionale “si raccomanda di rimanere pronti all’evacuazione immediata e di portare sempre con sé le scorte di emergenza” ha scritto su X il Premier Sanae Takaichi.
Situato sulla “Cintura di Fuoco”, una fascia di vulcani e fosse oceaniche che circonda parzialmente il bacino del Pacifico, il Giappone è uno dei Paesi più sismici al mondo, con una scossa che si verifica almeno ogni cinque minuti. Nel Paese si registra il 20% dei terremoti mondiali di magnitudo pari o superiore a 6.0.



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