“È stata una scossa molto intensa, avvenuta in mare a una profondità superficiale, ma fortunatamente non così superficiale come siamo abituati a registrare nel territorio dei Campi Flegrei. C’è stata un’accelerazione importante soprattutto nella zona di Bacoli“. Lo ha spiegato il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, al termine di una riunione con i sindaci di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, Quarto, Antonio Sabino, l’assessore regionale alla Protezione Civile della Campania, Fiorella Zabatta, e il capo della Protezione Civile della Regione Campania Italo Giulivo per fare il punto sulla scossa di magnitudo 4.4 registrata alle 5:05 di oggi nell’area dei Campi Flegrei. “Il motivo per cui sono venuto immediatamente, partendo direttamente da Niscemi, è perché secondo me è giusto che si sia vicini alle comunità, ai loro rappresentanti e ai loro sindaci”, ha aggiunto Ciciliano.
Ciciliano: “no danni strutturali, scuola da controllare a Bacoli”
‘‘Qualche danno c’è stato, fortunatamente non sono danni strutturali in questo momento e ci auguriamo che sarà così, le scuole sono rimaste chiuse ovviamente per motivi di carattere precauzionale. I tecnici stanno facendo il loro rilievo o meglio, li hanno già conclusi a seconda dei Comuni, a Quarto per esempio, diceva il sindaco che domani sarà riaperta tutta la scuola, anche Monte di Procida quasi tutte, a Bacoli c’è una scuola che è danneggiata e che ha necessità di essere controllata in maniera più precisa”, ha affermato Ciciliano.
Sul cedimento dei costoni a Bacoli, Ciciliano ha spiegato: ”anche qui non è purtroppo una cosa nuova, i costoni sono fragili, i costoni sono geologicamente molto recenti, quindi molto giovani e quindi sono poco resistenti dal punto di vista meccanico. Ci sono stati dei crolli, ovviamente a differenza di quelli che sono i crolli degli intonaci che poi si vedono perché ovviamente l’intonaco va a finire su strada e il costone quando si sgancia va in acqua e quindi è necessario fare una riprofilatura dei costoni con delle tecnologie che ovviamente sono in campo. Fortunatamente il sindaco ha emanato già ovviamente nel passato delle interdizioni importantissime che mettono in sicurezza i cittadini dall’avvicinarsi ai costoni e quindi sicuramente è un elemento da mettere in evidenza nella logica nel campo di quella che è l’attività di prevenzione”.
“Nove persone evacuate a Bacoli”
“Abbiamo messo sul tavolo un’attività di gestione emergenziale: in questo momento sono state registrate fortunatamente solo nove persone che sono state evacuate dal comune di Bacoli (Napoli) a causa della non agibilità della casa in cui vivevano. Si stanno ovviamente ricollocando”, ha proseguito Ciciliano. “Si sta facendo una valutazione sulla caserma dei Carabinieri – aggiunge – in maniera tale che gli edifici strategici, come questo Comune che è stato rifatto da poco, siano messi al centro delle attività principali della gestione di questi eventi”.
“La popolazione ha imparato a convivere con le scosse”
“Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. È una zona ben conosciuta, che in questi tre anni sta vivendo una recrudescenza dell’attività bradisismica e quindi dobbiamo continuare a fare attività di monitoraggio. Bisogna continuare a lavorare in maniera incessante e bisogna fare in modo che questi territori possano continuare a vivere in coesistenza e coabitazione, tra consapevolezza del rischio e sicurezza delle infrastrutture“, ha affermato Ciciliano. Il capo della Protezione Civile ha evidenziato “un elemento importante, e cioè che sono scosse importanti, questa di magnitudo 4.4, e la popolazione ha imparato a conviverci. Secondo me questo è un elemento molto importante perché significa che tutte le attività di conoscenza che gli enti locali sono stati capaci di mettere in campo insieme alla Protezione Civile della Regione Campania stanno sortendo il loro effetto. La conoscenza, la prevenzione non strutturale, secondo me è un elemento che in territori come questo non può essere tenuto in secondo ordine. È importante perché sono fenomeni che continueranno per le prossime migliaia di anni, e quindi le persone devono imparare a conoscere il rischio, e se imparano a conoscere il rischio imparano anche a proteggersi da questo rischio”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?