Si sta svolgendo nella Sala Verde di Palazzo Chigi un incontro dedicato alla situazione dell’autotrasporto, presieduto dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il confronto riunisce la delegazione del Governo e i rappresentanti delle principali associazioni del comparto, in una riunione centrata su un settore strategico per la mobilità delle merci, la logistica e il funzionamento della filiera produttiva nazionale. La presenza del presidente del Consiglio conferisce al vertice un rilievo politico e istituzionale significativo. Al centro dell’incontro c’è la situazione dell’autotrasporto, comparto che coinvolge imprese, lavoratori, cooperative e organizzazioni di rappresentanza attive su tutto il territorio nazionale.
Giorgia Meloni presiede l’incontro nella Sala Verde
L’incontro è presieduto da Giorgia Meloni, nella sede del Governo. La riunione si svolge nella Sala Verde di Palazzo Chigi, luogo scelto per il confronto tra l’Esecutivo e le associazioni degli autotrasportatori.
Il tema affrontato è la situazione dell’autotrasporto, con la partecipazione di una delegazione governativa composta da esponenti di primo piano dell’Esecutivo e da rappresentanti delle organizzazioni del settore. La composizione del tavolo evidenzia il carattere interministeriale del confronto, che coinvolge infrastrutture, trasporti, economia, imprese, Made in Italy, affari europei, Pnrr e politiche di coesione.
La delegazione del Governo al tavolo sull’autotrasporto
Alla riunione partecipa il vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. Con lui, per la delegazione governativa, è presente anche il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, collegato in videoconferenza.
Al tavolo prende parte inoltre il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme al ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, anche lui in videocollegamento. Completano la delegazione il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano.
La partecipazione di più ministeri conferma l’ampiezza del dossier legato all’autotrasporto, che incrocia competenze diverse e richiede un confronto coordinato tra Governo e rappresentanze del comparto.
Associazioni degli autotrasportatori presenti al confronto
Per il mondo dell’autotrasporto partecipano i rappresentanti delle associazioni Anita, Assotir, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Confcooperative lavoro e servizi, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop Produzione servizi, Sna casartigiani, Trasportounito e Unatras.
La presenza di queste sigle riunisce al tavolo una parte ampia della rappresentanza del settore, includendo associazioni d’impresa, organizzazioni artigiane, cooperative e realtà del trasporto merci. Il confronto a Palazzo Chigi si configura quindi come un momento istituzionale di dialogo tra l’Esecutivo e le componenti organizzate dell’autotrasporto italiano.
La prima reazione
Il fermo nazionale del trasporto merci, annunciato dalla categoria degli autotrasportatori e previsto dal 25 al 29 maggio, è stato sospeso. La decisione sarebbe arrivata a seguito delle misure prospettate dal governo durante il tavolo di confronto in corso a Palazzo Chigi. Secondo quanto apprende l’AdnKronos da fonti vicine al dossier, l’esito dell’incontro sarebbe stato valutato in maniera “positiva” dalle rappresentanze del settore, tanto da portare alla sospensione della mobilitazione inizialmente programmata.
Il confronto con l’esecutivo avrebbe quindi aperto la strada a un possibile superamento delle criticità sollevate dagli autotrasportatori, che nelle scorse settimane avevano denunciato difficoltà legate ai costi operativi, alla sostenibilità economica del comparto e alla necessità di interventi concreti a sostegno della categoria.
La sospensione del fermo evita, almeno per il momento, il rischio di disagi nella distribuzione delle merci su scala nazionale, in un periodo particolarmente delicato per la logistica e per le filiere produttive. Resta ora da verificare nel dettaglio il contenuto delle misure annunciate dal governo e l’effettiva soddisfazione delle associazioni di categoria al termine del tavolo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?