Dopo la Luna dei Fiori, gli occhi puntano al cielo: in arrivo la rarissima Luna Blu

Il plenilunio di ieri ha aperto un mese straordinario per l'astronomia, che si concluderà con un secondo appuntamento galattico previsto per il 31 maggio: una "microluna" da record

Ieri il cielo notturno ha ospitato la Luna dei Fiori, il primo plenilunio di maggio che ha segnato simbolicamente il risveglio della natura e il punto di passaggio fondamentale tra l’Equinozio di Primavera e il Solstizio d’Estate. Oggi, 2 maggio, mentre il nostro satellite inizia lentamente la sua fase calante, l’attenzione degli appassionati di astronomia si sposta già con grande curiosità verso un evento decisamente più insolito che si verificherà proprio alla fine di questo mese. Quello che abbiamo osservato nelle scorse ore è stato un fenomeno astronomico particolare, definito “Microluna” a causa della sua posizione orbitale prossima all’apogeo, ovvero il punto di massima distanza dalla Terra. Questa distanza record di circa 402mila km ha reso il disco lunare leggermente più piccolo e meno brillante del consueto, un preludio affascinante a un periodo che promette di chiudersi in modo spettacolare con la comparsa della rarissima Luna Blu, un appuntamento imperdibile fissato per la notte del prossimo 31 maggio.

Il fenomeno della Luna Blu: un bis celeste eccezionale

Maggio 2026 si preannuncia come un mese astronomicamente rilevante grazie alla presenza di 2 Lune Piene. Quando si verificano 2 pleniluni nell’arco dello stesso mese solare, il secondo prende il nome di “Luna Blu”. Secondo i dati forniti dalla NASA, si tratta di un evento piuttosto raro che riguarda appena il 6% di tutte le Lune Piene e può verificarsi esclusivamente negli ultimi 2 o 3 giorni del mese. Nonostante il nome suggestivo, il satellite non assumerà una colorazione bluastra, ma il termine serve a sottolineare l’eccezionalità temporale dell’evento. Questa coincidenza cronologica offre ai ricercatori e agli osservatori amatoriali una doppia occasione per studiare la superficie lunare in condizioni di massima illuminazione nel giro di poche settimane.

La Luna più piccola e lontana dell’anno

La Luna Blu del 31 maggio non sarà però un plenilunio qualunque. Proprio come quella osservata ieri, sarà una “Microluna“, ma con caratteristiche ancora più estreme. Trovandosi nel punto della sua orbita ellittica più lontano in assoluto dalla Terra, questa sarà la Luna Piena più distante e, di conseguenza, la più “piccola” dell’intero anno solare. Il diametro apparente risulterà circa il 5% inferiore rispetto alla media. Sebbene la differenza possa apparire sottile a occhio nudo, il contrasto con le “Superlune” – che inizieranno a popolare il cielo a partire dal prossimo novembre – è netto. La distanza rende il satellite meno luminoso, offrendo però una nitidezza ideale per chi desidera fotografare i dettagli dei crateri o i siti storici degli allunaggi delle missioni Apollo utilizzando un telescopio.

Tradizioni e nomi legati al risveglio della primavera

La Luna che ha illuminato i cieli tra ieri e oggi deve il suo nome principale, “Luna dei Fiori“, alle antiche tradizioni dei popoli nativi americani, che associavano questo periodo alle grandi fioriture dell’emisfero settentrionale. Le popolazioni Anishinaabe della regione dei Grandi Laghi la chiamavano invece “Luna dei Pesci”, mentre altre tribù la definivano come Luna della Semina o Luna delle Uova, evidenziando il legame indissolubile tra i cicli celesti e la vita produttiva sulla Terra. Oggi, mentre ci godiamo la coda di questa luminosità primaverile, la cosiddetta “illusione lunare” continua a regalarci scatti suggestivi: quando il satellite si trova vicino all’orizzonte, la presenza di edifici o alberi lo fa apparire paradossalmente enorme, nonostante la sua effettiva distanza record. Questo gioco della mente, unito alla colorazione arancione dovuta alla dispersione di Rayleigh durante il sorgere del satellite, rende l’osservazione di questi giorni un’esperienza scientifica e visiva di alto profilo.