Il focolaio di Hantavirus rilevato a bordo della nave da crociera olandese MV Hondius ha causato, secondo le informazioni diffuse, tre morti e un totale di otto casi tra confermati e sospetti. È questo l’elemento più rilevante della vicenda sanitaria che riguarda l’imbarcazione. Tra le vittime figura una donna deceduta a Johannesburg, dove era arrivata con un volo di linea dall’isola di Sant’Elena. La donna era stata trasportata in Sudafrica dopo la morte del marito, un uomo di 70 anni, anche lui deceduto a causa del virus. La salma dell’uomo era stata trasportata a Sant’Elena.
Un altro passeggero, di nazionalità britannica, era stato evacuato separatamente ed era stato ricoverato sempre in un ospedale di Johannesburg, come ricordato dall’agenzia stampa Afp.
Il ministero della Salute: “seguendo con attenzione” l’evoluzione del focolaio
Il ministero della Salute ha reso noto di essere impegnato nel monitoraggio della situazione. In una comunicazione online, il ministero informa che sta “seguendo con attenzione, in raccordo con le autorità sanitarie internazionali Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e Oms (Organizzazione mondiale della sanità), l’evoluzione del focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capoverde”.
La comunicazione conferma quindi il coinvolgimento delle principali autorità sanitarie internazionali, con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e l’Organizzazione mondiale della sanità impegnati nel seguire l’evoluzione del focolaio insieme al ministero italiano.
Nessun passeggero italiano a bordo della nave
Uno degli elementi sottolineati dal ministero riguarda l’assenza di cittadini italiani tra i passeggeri presenti sulla nave. “A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”, conferma il ministero.
La precisazione arriva mentre l’attenzione resta alta sul focolaio sviluppatosi sulla MV Hondius, anche in considerazione dei decessi già registrati e dei casi complessivi indicati dalle informazioni disponibili. Al momento, tuttavia, il ministero richiama anche la valutazione del rischio per la popolazione europea.
Informativa inviata a Regioni e uffici Usmaf
Il ministero della Salute ha inoltre comunicato di aver già attivato i canali informativi interni al sistema sanitario nazionale. Secondo quanto si legge, il ministero “ha già trasmesso un’informativa, con i dati diffusi da Ecdc e Oms, alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) e continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica”.
La trasmissione dell’informativa a Regioni e Usmaf rientra nelle attività di sorveglianza epidemiologica e di coordinamento sanitario, in particolare quando un evento riguarda una nave da crociera e possibili collegamenti con spostamenti internazionali.
Otto casi tra confermati e sospetti, compresi tre decessi
Secondo le informazioni diffuse, il bilancio complessivo del focolaio collegato alla nave da crociera MV Hondius è di otto casi fra confermati e sospetti, compresi tre morti. Il focolaio è stato rilevato a bordo dell’imbarcazione olandese e ha portato all’evacuazione o al trasferimento di alcune persone coinvolte. La vicenda ha assunto rilievo internazionale anche per il percorso seguito da alcuni passeggeri, tra Sant’Elena e Johannesburg, e per il coinvolgimento delle autorità sanitarie europee e mondiali.
La situazione resta dunque sotto osservazione. Il ministero italiano ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione del focolaio di Hantavirus in stretto raccordo con Ecdc e Oms, mantenendo informati i soggetti competenti sul territorio nazionale.



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