Alle 05:52 del 19 maggio 2026, il lanciatore Vega-C si è alzato in volo dalla base spaziale europea in Guyana Francese, portando in orbita la navicella SMILE e dando inizio a un’ambiziosa missione destinata a rivoluzionare la nostra comprensione delle tempeste solari e del meteo spaziale. Pochi minuti dopo la separazione dal razzo, la stazione terrestre dell’ESA di New Norcia in Australia ha acquisito il primo segnale, confermando il corretto posizionamento. Subito dopo si sono dispiegati i pannelli solari, permettendo al satellite di raccogliere la luce del Sole necessaria ad alimentare i suoi complessi sistemi di bordo e decretando il pieno successo delle operazioni di lancio. Frutto della cooperazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Accademia Cinese delle Scienze (CAS), la sonda ha l’importante compito di svelare la risposta della Terra ai flussi di particelle e alle radiazioni provenienti dal nostro Sole.
L’armatura magnetica del nostro pianeta
Da quasi 4 miliardi di anni, il campo magnetico terrestre funge da scudo vitale, generando una gigantesca bolla protettiva chiamata magnetosfera. Senza questa difesa, il costante vento solare e le furiose tempeste geomagnetiche spazzerebbero via la vita, trasformando il nostro pianeta azzurro in una terra desolata. Oggi, la tecnologia ha raggiunto un livello tale da permetterci di studiare questa barriera protettiva dall’esterno. “Siamo sul punto di assistere a qualcosa che non abbiamo mai visto prima: l’invisibile armatura della Terra in azione“, ha dichiarato Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA. “Con SMILE, stiamo spingendo i confini della scienza nel tentativo di rispondere a grandi domande che sono rimaste un mistero da quando abbiamo scoperto, oltre settant’anni fa, che la Terra si trova al sicuro all’interno di una gigantesca bolla magnetica“.
I dati raccolti avranno ricadute cruciali. Philippe Escoubet, Project Scientist di SMILE per l’ESA, sottolinea: “Le prove che SMILE raccoglierà ci aiuteranno a comprendere meglio il pianeta Terra e il nostro Sistema Solare nel suo complesso. E la scienza che svelerà migliorerà i nostri modelli dell’ambiente magnetico terrestre, il che potrebbe in ultima analisi aiutare a mantenere al sicuro i nostri astronauti e le nostre tecnologie spaziali per i decenni a venire“.
Gli strumenti a bordo e le prossime tappe
SMILE osserverà per la prima volta lo scudo magnetico terrestre utilizzando la vista a raggi X, rivelando dove e come viene colpito dal vento solare. Contemporaneamente, una telecamera a raggi ultravioletti filmerà le aurore boreali in modo ininterrotto per 45 ore consecutive. Confrontando queste due tipologie di immagini, gli scienziati potranno leggere in tempo reale la risposta della Terra all’assalto solare.
“SMILE è il membro più recente della flotta di missioni scientifiche spaziali dell’ESA. Si basa sul rivoluzionario patrimonio scientifico e tecnologico di missioni precedenti, tra cui Cluster e XMM-Newton, prendendo tecnologie collaudate e applicandole in un modo nuovo per rivelare l’ambiente magnetico terrestre come mai prima d’ora“, spiega Carole Mundell, Director of Science dell’ESA.
Nel corso del prossimo mese, il satellite modificherà gradualmente la sua orbita attraverso undici accensioni del motore, posizionandosi su una traiettoria ellittica estrema. Raggiungerà i 121mila km di altezza sopra il Polo Nord per raccogliere dati, per poi scendere a soli 5mila km sopra il Polo Sud e trasmetterli agli scienziati. La raccolta scientifica vera e propria inizierà a luglio, una volta completata la fase di test degli strumenti.
Una collaborazione internazionale storica
La missione rappresenta un traguardo fondamentale nella diplomazia spaziale, con un investimento da parte dell’ESA di 130 milioni di euro e il coinvolgimento di 14 paesi europei. David Agnolon, Project Manager di SMILE per l’ESA, afferma: “SMILE farà luce sui misteri dello scudo magnetico terrestre. La missione è resa possibile grazie a una fluida collaborazione tra ESA e CAS, con contributi da partner in tutta Europa. Segna la prima volta che l’ESA e la Cina hanno selezionato, progettato, implementato, lanciato e gestito congiuntamente una missione insieme, e siamo tutti davvero entusiasti per le grandi scoperte scientifiche che ci aspettiamo da Smile nei prossimi 3 anni“.
Un successo raggiunto nonostante gli ostacoli degli ultimi anni, come ricorda Carole Mundell: “La fidata collaborazione tra i nostri team ingegneristici e scientifici in Europa e Cina ha resistito a sfide globali come le restrizioni ai viaggi dovute alla pandemia e ai team distribuiti geograficamente. È emozionante vedere tutto questo concretizzarsi oggi e non vedo l’ora di scoprire le nuove scoperte scientifiche che SMILE produrrà“.
L’importanza di questa partnership è stata ribadita anche dal Direttore Generale Josef Aschbacher: “L’ESA e la Cina hanno un lungo curriculum di cooperazione che dura da 25 anni, dai primi accordi di condivisione dei dati negli anni ’90 fino alla missione SMOLE co-sviluppata. Questa missione rappresenta una testimonianza dell’impegno dell’ESA per la collaborazione internazionale, l’avanzamento della conoscenza scientifica e la promozione dell’uso pacifico dello spazio“.
Il ruolo del lanciatore Vega-C
Il successo della giornata è stato garantito dalle performance del razzo europeo Vega-C, progettato per trasportare carichi fino a 2300 kg in orbita e garantire all’Europa un accesso allo spazio versatile e indipendente. Géraldine Naja, Direttrice del Trasporto Spaziale dell’ESA, ha concluso elogiando il lavoro di squadra: “Dall’idea iniziale, al decollo e poi ai risultati, migliaia di persone stanno lavorando insieme in team in tutto il mondo per fare di SMILE un successo. L’ingegneria di precisione richiesta per un lancio rende ognuno di essi un risultato. Congratulazioni a tutti i partner coinvolti che hanno fatto brillare Vega-C oggi – in particolare Avio, che ha agito come operatore del servizio di lancio per la prima volta – consentendo un avvio senza intoppi al viaggio scientifico di SMILE“.



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