Una violenta ondata di maltempo ha colpito nelle scorse ore la costa settentrionale della Turchia, causando gravi inondazioni e momenti di panico tra la popolazione locale. Le piogge torrenziali cadute nella tarda serata di martedì hanno rapidamente saturato il terreno, provocando l’esondazione di diversi fiumi nel distretto di Havza, situato nella provincia di Samsun. Le acque in piena hanno invaso le strade cittadine con una forza distruttiva, trascinando via automobili, detriti e sommergendo i piani terra di numerosi edifici e attività commerciali della zona. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali e dai media statali, la rapidità del fenomeno ha sorpreso molti residenti che si sono trovati improvvisamente circondati dal fango e dai detriti trasportati dalla corrente impetuosa lungo le principali arterie stradali della regione costiera.
L’agenzia di stampa statale Anadolu ha riferito che almeno 12 persone sono state ricoverate presso le strutture ospedaliere della provincia, sebbene nessuna di queste versi in gravi condizioni. Alcuni dei feriti sono riusciti a raggiungere i presidi medici autonomamente, mentre altri sono stati assistiti sul posto dai team sanitari intervenuti tempestivamente.
L’intervento delle squadre di emergenza
Vigili del fuoco, forze di polizia e unità specializzate della protezione civile sono stati dispiegati massicciamente nell’area colpita per trarre in salvo i residenti rimasti bloccati e per avviare le operazioni di sgombero. Oltre al salvataggio delle persone, la priorità attuale è la rimozione dei veicoli abbandonati e dei cumuli di detriti che ostruiscono la viabilità e i sistemi di scolo. Al momento, le autorità continuano a monitorare i livelli dei corsi d’acqua nel distretto di Havza, mentre le squadre di soccorso lavorano per liberare i seminterrati e i piani terra ancora invasi dal fango.


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