Terremoto Campi Flegrei: verifiche ANAS in corso, chiusi tutti i siti del Parco archeologico

Dopo il sisma nell’area di Pozzuoli, attivati monitoraggi su viabilità, edifici e Solfatara

A seguito della scossa di terremoto magnitudo 4.4 registrata alle 05:50 di oggi, giovedì 21 maggio, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, sono scattate le procedure di verifica su infrastrutture e siti sensibili. L’ANAS ha attivato i protocolli di sicurezza previsti e ha avviato controlli lungo diverse arterie stradali e autostradali della zona, tra cui la statale 7 Quater “Domitiana”, la 686 “di Quarto”, la 162dir “del Centro Direzionale”, la 162NC “Asse Mediano”, la 7bis “di Terra di Lavoro” e la 268 “del Vesuvio”, che attraversano i territori di Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli. Al momento, la circolazione risulta regolare su tutte le tratte interessate.

Sul fronte dei beni culturali, la Direzione del Parco archeologico dei Campi Flegrei ha disposto la chiusura temporanea dei siti al pubblico in via precauzionale, dopo il sisma localizzato nel golfo di Pozzuoli. Il parco comprende aree archeologiche distribuite tra i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Giugliano in Campania. Parallelamente, sono in corso verifiche sugli edifici scolastici dell’area, affidate alle squadre tecniche della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania. Attività di monitoraggio sono state avviate anche per rilevare eventuali variazioni nei livelli di anidride carbonica nella zona Solfatara-Pisciarelli, area già soggetta a fenomeni di degassamento.