L’agenzia spaziale giapponese JAXA ha segnato un traguardo fondamentale nella corsa internazionale per il dominio dello Spazio, portando a termine con pieno successo il primo test di decollo e atterraggio del suo nuovo prototipo di razzo riutilizzabile. Il veicolo sperimentale è stato lanciato dal sito di prova situato a Noshiro, nella prefettura di Akita, e si è innalzato per circa 10 metri prima di tornare dolcemente a terra, completando una manovra impeccabile. L’intero volo ha avuto una durata complessiva di 40 secondi, un tempo brevissimo ma sufficiente per raccogliere una mole enorme di dati cruciali per le missioni future. Questo risultato rappresenta un passo avanti decisivo per il Giappone nello sviluppo di tecnologie in grado di abbattere drasticamente i costi dei lanci, un settore fino a questo momento dominato quasi incontrastabilmente dalle flotte della compagnia privata americana SpaceX.
La sfida asiatica per l’accesso economico allo Spazio
Takashi Ito, il responsabile che ha guidato le operazioni di lancio per la JAXA, ha espresso grande soddisfazione incontrando i giornalisti. L’ingegnere ha spiegato di provare un profondo senso di sollievo dopo aver dedicato tantissimo tempo e un grandissimo impegno al progetto, vedendo infine il prototipo decollare e atterrare senza alcun problema. Sebbene l’agenzia debba ancora analizzare approfonditamente tutti i parametri di volo per decretare il successo definitivo e totale dell’operazione, Ito si è detto assolutamente fiducioso di aver ottenuto informazioni estremamente utili.
La maggior parte dei vettori attuali è progettata per un singolo utilizzo, con i componenti che ricadono in mare, bruciano al rientro nell’atmosfera terrestre o finiscono per trasformarsi in spazzatura orbitale. Il primo stadio di lancio costituisce di gran lunga l’elemento più costoso dell’intero apparato. Poter disporre di veicoli parzialmente recuperabili permetterebbe di tagliare in modo considerevole le enormi spese necessarie per viaggiare oltre l’atmosfera.
Il contesto internazionale e i prossimi obiettivi giapponesi
La competizione globale per il riutilizzo dei vettori si fa sempre più accesa e serrata. L’azienda statunitense SpaceX impiega regolarmente il suo razzo riutilizzabile Falcon 9 fin dal 2017, dettando gli standard dell’intero mercato. Tuttavia, la Cina ha recentemente effettuato con successo il suo primo atterraggio di un vettore recuperabile nella giornata di ieri, compiendo un balzo in avanti che potrebbe seriamente minacciare la supremazia degli Stati Uniti in questo specifico campo.
Anche in Giappone il fermento tecnologico è ai massimi storici. Nel mese di giugno dell’anno scorso, una società sussidiaria della Honda è diventata la prima azienda nipponica a lanciare e far atterrare con successo un sistema simile. Il Paese è ora in piena corsa per aumentare la competitività internazionale della propria industria aerospaziale. Il fiore all’occhiello nazionale, il razzo H3, è stato lanciato con successo nel mese di giugno, riscattando definitivamente il doloroso fallimento della precedente missione avvenuta mesi prima.


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