Allagamenti, torrenti in piena, strade trasformate in fiumi e pesanti disagi per i cittadini: l’ultima ondata di violento maltempo che si è abbattuta su Messina ha lasciato dietro di sé non solo una scia di emergenze e criticità, ma anche di accese polemiche politiche. L’emergenza vissuta ieri, mercoledì 21 ottobre, in città si è trasferita immediatamente tra i banchi del Consiglio comunale, trasformandosi in uno scontro aperto tra opposizione e Amministrazione. Al centro della bufera ci sono la prevenzione del rischio idraulico, l’efficacia dei soccorsi e, soprattutto, la gestione e le tempistiche della manutenzione ordinaria di tombini e caditoie. Tra accuse di ritardi programmatici, difese legate alle criticità morfologiche del territorio e richiami all’incolumità pubblica, l’Aula è diventata il teatro di un duro confronto sulla tenuta e sulla sicurezza della città di fronte alle piogge intense.
Il consigliere comunale di opposizione Marcello Scurria ha chiesto interventi concreti per evitare che ogni episodio di pioggia intensa si trasformi in un problema per la sicurezza dei cittadini. Nel corso della discussione sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio comunale ed ex assessore alla Protezione Civile, Massimiliano Minutoli, e il consigliere di Fratelli d’Italia Dario Carbone.
L’attacco di Scurria
Nel suo intervento in Aula, Marcello Scurria ha chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire sulla manutenzione ordinaria delle infrastrutture stradali. “È possibile che ogni volta che piove la città debba ridursi in queste condizioni? Bisogna trovare una soluzione e garantire una manutenzione ordinaria costante, a partire dalla pulizia di tombini e cunette. L’Amministrazione comunale deve intervenire concretamente per prevenire questi problemi“, ha dichiarato il consigliere. “La nostra è una città fragile e particolare. Bisogna prevenire i problemi”, ha aggiunto. Il consigliere ha quindi lanciato un appello sulla sicurezza dei cittadini: “non ci deve scappare il morto, la situazione è insostenibile”.
Carbone: “la pulizia di tombini e caditoie non può essere fatta a ottobre”
Di manutenzione e pulizia ha parlato anche Dario Carbone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Carbone ha richiamato quanto riferito dall’assessore Francesco Caminiti, sostenendo che lo stato degli interventi di pulizia sarebbe ancora limitato. Per Carbone, la questione riguarda soprattutto la programmazione degli interventi, che devono essere realizzati prima dell’arrivo delle precipitazioni intense sul territorio nel periodo autunnale: “non possiamo pulire a ottobre, ma dobbiamo farlo nel periodo estivo”.
Minutoli: “alcune zone hanno problemi morfologici”
“La città ha un programma di pulizia di tombini e cunette. Alcune zone soffrono di problemi morfologici e per questo si allagano”, ha affermato Massimiliano Minutoli. Minutoli ha poi parlato del livello di allerta meteo (giallo per la giornata di ieri) e dell’intervento della macchina comunale di Protezione Civile. “Il bollettino era giallo. Verso le 9 ho visto una perturbazione dai radar, ho contattato il sindaco e l’assessore alla Protezione Civile chiedendo di valutare l’attivazione del COC“, ha riferito. “Tutte le zone dove le persone erano rimaste bloccate sono state aiutate e soccorse”.


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