La straordinaria storia di Andrea Baroni, “un uomo moderno d’altri tempi”

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baroniE’ morto ieri a Roma il generale Andrea Baroni. Ufficiale Meteo tra i piu’ popolari dell’Aeronautica Militare e noto al grande pubblico per aver condotto per molti anni la storica rubrica televisiva Rai Che tempo fa, alternandosi con il suo grande amico e collega Edmondo Bernacca. Marchigiano di nascita (era nato a Fabriano, Ancona, il 14 febbraio 1917) e romano di adozione, consegui’ il diploma di perito industriale. Arruolatosi nel 1939 nell’allora Regia Aeronautica e vinto il concorso in servizio permanente effettivo per il ruolo del Genio Aeronautico, partecipo’ al secondo conflitto mondiale in ausilio alle truppe schierate sul fronte nord-africano, fornendo supporto meteo di prim’ordine per i mezzi del tempo; nel ’41 a Tobruk, in Libia, ebbe il compito di reimpiantare tutte le stazioni meteorologiche distrutte dagli alleati nel corso dei conflitti sino a Demia, sulla via Balbia.

Andrea BaroniRientrato in patria fu assegnato come Ufficiale previsore meteo degli Assi delle aerosiluranti sull’aeroporto di Istres in Francia, dove operavano aerei sia italiani che tedeschi. Dopo l’8 settembre 1943 fu catturato dai tedeschi e internato in vari campi di prigionia nazisti in Ucraina, Polonia e Germania, per un totale di venti mesi. Il 14 marzo 1945 trovo’ il modo di fuggire dal campo di Magdeburgo e torno’ a Roma a piedi, camminando ininterrottamente per due mesi. Al termine del conflitto ricopri’ in Aeronautica Militare numerosi incarichi operativi fino al 1958, anno in cui, data anche la sua ottima conoscenza dell’inglese e del francese, assunse l’incarico di Segretario della Rivista di Meteorologia Aeronautica e, successivamente, con la promozione al grado di Colonnello, quello di Direttore della stessa, dopo una breve parentesi come Capo dell’Ufficio Meteo della II Regione Aerea. Nei lunghi anni alla Rivista il Ten.Col. Baroni ebbe modo di scrivere numerosi articoli e di curare la traduzione di molti lavori stranieri, contribuendo alla crescita ed all’aggiornamento culturale del personale meteo della Forza Armata, della comunita’ scientifica italiana, ma anche dei numerosi appassionati abbonati alla Rivista. Nel 1973 fu chiamato a preparare una scaletta per la realizzazione di un film sull’impiego dei palloni per radiosonde meteorologiche.

BaroniNel film, dal titolo “Io vagabondo”, il pallone sonda raccontava le proprie avventure e quelle della sua amica “radiosonda” nel volo sui cieli di tutta Italia; il cortometraggio riscosse un vero e proprio successo. Come gia’ ricordato, nel 1973 inizio’ a condurre, ancora in servizio, la piu’ seguita trasmissione della RAI “Che tempo fa”, insieme al collega e pioniere generale Edmondo Bernacca. Il successo fu immediato e anche frutto della sua volonta’ di far nascere nel grande pubblico televisivo l’emozione per un argomento quasi sconosciuto che andava pero’ “raccontato” come l’arte di prevedere il tempo. Concluse il suo servizio attivo nel 1976, anno del collocamento in congedo per raggiunti limiti di eta’, mentre continuo’ a collaborare con la RAI sino alla fine del 1993. Nel 1990 fu promosso al grado di generale per aver partecipato alla Resistenza come internato militare nei campi di concentramento, come raccontato nel libro di Annalisa Venditti “Il Cavaliere delle rose e delle nuvole“. Come afferma la stessa autrice del libro, “il Generale Baroni e’ stato un uomo moderno d’altri tempi. Un uomo cioe’ sempre al passo, aggiornato costantemente sui fatti del mondo e sulla materia che tanto ha amato nella sua vita, la Meteorologia, ma anche una persona dai modi gentili, garbati, dall’aria forse un po’ austera, ma dal cuore d’oro”.

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