A breve New Horizons raggiungerà Plutone: ecco cosa accadrà nelle prossime ore [VIDEO]

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Le informazioni che invierà la sonda potrebbero cambiare completamente l’idea che finora ci eravamo fatti del pianeta nano

Il lunghissimo viaggio di 9 anni e 5 miliardi di km sta per giungere al grande evento: New Horizons effettuerà oggi alle 13:49 il flyby su Plutone, alla distanza di soli 12.500 chilometri e ad una velocità di 49.600 km/h: la sonda è programmata per rispedire sulla Terra una serie di immagini in alta definizione e dati che serviranno a realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata del pianeta ai confini del sistema solare. Le informazioni che invierà la sonda potrebbero cambiare completamente l’idea che finora ci eravamo fatti del pianeta nano: ad esempio i ricercatori si attendono di scoprire anelli nascosti, poi c’è anche il mistero sulla natura delle caratteristiche geologiche a forma di cuore, di “balena“, di “ciambella” e infine sulle quattro grandi macchie scure che potrebbero essere altipiani o pianure, oppure variazioni di luminosità su una superficie completamente liscia. Dopo il passaggio ravvicinato a Plutone, la sonda si avvicinerà anche al maggiore satellite naturale, Caronte, con il quale forma una sorta di sistema binario.

Credits: NASA-JHUAPL-SWRI
Credits: NASA-JHUAPL-SWRI

Sono ore di concitazione, nuove immagini, nuove scoperte: tra queste, la NASA ha finalmente svelato uno dei misteri che da tempo circondavano il pianeta nano: le sue dimensioni. Gli scienziati del team della missione hanno infatti scoperto, grazie ad alcune preliminari analisi, che il suo diametro misura 2.370 km, è quindi più grande di quanto precedentemente ritenuto (2.368 km). L’aggiornamento è stato effettuato grazie al Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) a bordo della sonda: Plutone è quindi più grande di tutti gli altri oggetti conosciuti del Sistema Solare oltre l’orbita di Nettuno.

pluto caronte terraLe dimensioni di Plutone sono state oggetto di dibattito dalla sua scoperta nel 1930. Siamo felici di poter finalmente rispondere a questo quesito,” dichiara Bill McKinnon, mission scientist della Washington University. Il nuovo dato è importante perché implica che la sua densità è leggermente minore di quanto ritenuto, e che la frazione di ghiaccio al suo interno è leggermente maggiore. Per quel che invece riguarda invece i satelliti naturali, è stato confermato il dato ritenuto finora valido per Caronte (diametro di 1208 km); inoltre, si stima che Notte abbia un diametro di 35 km e Idra di 45 km. Sfortunatamente finora non vi sono dati certi relativamente a Cerbero e Stige, di dimensioni minori rispetto alle altre lune: sarà con le osservazioni e i dati raccolti durante il flyby che potremo ottenere informazioni più certe.

Image Credit: NASA/JHUAPL/SWRI
Image Credit: NASA/JHUAPL/SWRI

A destra, una delle ultime foto inviate a terra da New Horizons, scattata il 12 luglio ad una distanza di 2,5 milioni di km: il suo “cuore” è visibile sulla sinistra, pronto a mostrarsi durante il momento di massimo avvicinamento.

Quando la missione New Horizons era cominciata, nel gennaio 2006, il suo obiettivo era il nono pianeta del Sistema Solare: tale era infatti considerato Plutone. Il declassamento a pianeta nano era stato deciso qualche mese più tardi, il 24 agosto, dall’Unione Astronomica Internazionale, in una notizia che aveva fatto il giro del mondo. Oggi, dopo il flyby, la sonda resterà in silenzio radio per gran parte del tempo “concentrata” a raccogliere dati, e manderà un messaggio dopo l’avvicinamento per comunicare che è sopravvissuta all’incontro. Anche se bassissimo, sussiste infatti il rischio che la sonda possa essere colpita da frammenti o detriti spaziali.

Di seguito un video (nato dalla collaborazione tra l’American Museum of Natural History e la Linkoping University svedese) che illustra le operazioni che New Horizons eseguirà nelle prossime ore.