Plutone e New Horizons: 9 anni e 5 miliardi di km, oggi finalmente il fugace incontro

New Horizons è programmata per rispedire sulla Terra una serie di immagini in alta definizione e dati che serviranno a realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata del piante ai confini del sistema solare

Google dedica un doodle animato all’evento spaziale del giorno: la sonda New Horizons arriva al rendez vous con Plutone e la sua luna maggiore Caronte.
L’appuntamento, già previsto dalla Nasa proprio per oggi, è rispettato e vede per la prima volta nella storia una navicella quasi sfiorare la superficie del pianeta nano a una distanza di soli 12.500 chilometri, diventando l’oggetto costruito dall’uomo giunto più vicino a Plutone. New Horizons è programmata per rispedire sulla Terra una serie di immagini in alta definizione e dati che serviranno a realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata del pianeta ai confini del sistema solare.
PlutoneDurante il suo avvicinamento la sonda ha già scattato diverse immagini che hanno messo in evidenza la struttura del pianeta che presenta un colore rossastro come Marte, dovuto però non all’ossido di ferro ma ad alcune molecole (le toline) che si formano per interazione dei raggi cosmici e della radiazione Ultravioletta con il metano.
La sonda è stata lanciata il 19 gennaio 2006 dalla base spaziale di Cape Canaveral in Florida, e con una velocità di 58.536 km/h è diventato l’oggetto più veloce che abbia mai lasciato la Terra.
In 9 anni di viaggio è stata più volte messa in ibernazione ma a pochi giorni dal cielo di Plutone ha lasciato col fiato sospeso gli scienziati del suo team quando è entrata inaspettatamente in “safe mode”. Fortunatamente l’allarme è rientrato, la missione non è stata compromessa ed ora si attendono con ansia le prime immagini del pianeta nano.