Il giornale russo Kommersant, citando una fonte, ha reso noto che la commissione d’inchiesta di Roscosmos, incaricata di indagare sulle cause della depressurizzazione della Stazione Spaziale Internazionale, ritiene che il micro-foro rilevato nella Soyuz sia stato praticato “dagli astronauti americani“.
Secondo quanto riportato dalla testata, gli americani avrebbero provocato il danno per accelerare il rientro della navicella, perché uno di questi sarebbe malato e avrebbe bisogno di cure: la fessura non sarebbe stata rilevata successivamente perché realizzata in una zona della Soyuz esposta all’attrito con l’atmosfera terrestre in fase di atterraggio.
La navicella russa si trova in orbita da giugno e la depressurizzazione – provocata da un foro di 1,5 mm – è stata rilevata il 30 agosto scorso. La fessura è stata riparata con del sigillante.
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