Il professor Massimo Galli, primario di Malattie infettive III all’ospedale Sacco di Milano, intervenuto a “L’Aria che Tira” su La7 ha definito “demenziale” la teoria inglese sull’immunita’ di gregge per il Coronavirus, che si otterrebbe con il 60% della popolazione contagiata.
“Delle tante proiezioni e modellizzazioni che si sono viste in questi giorni sulla letteratura internazionale, alcune mi sono sembrate francamente demenziali, come la storia legata alla cosiddetta immunita’ di gregge“, ha spiegato Galli, precisando che la si ottiene “quando una parte della popolazione sufficiente a limitare l’ulteriore diffusione del virus viene infettata ed acquisisce un’immunita’ permanente. Per certe malattie ci vuole che il 90/95 per cento delle persone sia immunizzato, per garantire che quel 5 per cento che non lo e’ possa o meno sviluppare quella tale infezione. Per alcune malattie la percentuale e’ piu’ bassa. Come faccia un illustre collega a poter dire che con il 60 per cento si copre la situazione, considerando che di questo virus si sa pochissimo e non si sa nemmeno se conferira’ un’immunita’ permanente o anche se ne caso in cui avessimo un vaccino, non lo si debba inseguire anno per anno come si fa per l’influenza, e’ un mistero“.
La strategia britannica, secondo l’esperto, rischia di compromettere anche gli sforzi degli altri paesi, tra cui Cina e Italia. “Io credo che comunque quello che si sta facendo in Italia e’ molto importante e puo’ essere un esempio importante, anche se il vero esempio l’ha dato la Cina: il problema e’ nato in Cina ed e’ stato combattuto in Cina con grandissima decisione e i risultati si stanno vedendo. Io voglio avere l’ottimismo della volonta’ nel sottolineare il fatto che anche qua da noi gli strumenti adottati e ulteriori correttivi che si rivelassero necessari, soprattutto per circoscrivere i focolai piu’ significativi, ci possono portare alla situazione cinese attuale. La Cina sta vedendo la luce in fondo al tunnel. Non si vorrebbe che poi per paradosso l’Italia e la Cina debbano chiudersi nei confronti del resto del mondo“. “Alla fine dei conti se ce la facciamo noi, ma gli altri come gli inglesi aspettano l’immunita’ di gregge, allora siamo veramente poi nei guai generali“, ha concluso l’infettivologo.
Coronavirus, infettivologo: “La storia dell’immunita di gregge è demenziale, comprometterà gli sforzi di Italia e Cina”
Coronavirus: la strategia britannica, secondo l'esperto, rischia di compromettere anche gli sforzi degli altri paesi, tra cui Cina e Italia


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