La Gran Bretagna punta all'”immunità di gregge”? Tutt’altro: la vera strategia degli inglesi per contrastare il coronavirus

Il Regno Unito punta all'immunità di gregge lasciando il proprio Paese allo sbaraglio? Tutt'altro: ecco cosa faranno gli inglesi per contrastare il coronavirus

MeteoWeb

Il Regno Unito punta all’immunità di gregge lasciando il proprio Paese allo sbaraglio nella lotta contro il coronavirus? Tutt’altro. La notizia, diffusa dai media di tutt’Italia, aveva fatto scalpore ma risulta tuttavia errata. Ne avevamo ampiamente parlato su MeteoWeb e oggi arriva la conferma. Mentre i casi continuano ad aumentare, anche il Regno Unito passa all’azione.

E’ ormai “alto” il livello ufficiale di rischio nel Regno Unito a causa dell’epidemia di coronavirus: lo conferma il Foreign Office sul suo sito, aggiornando i dati sui contagi nel Paese a questa mattina a un totale accertato di 1.543, con 171 casi in più sui 1.372 conteggiati ieri, ossia un incremento leggermente inferiore rispetto alle 24 ore precedenti. Il numero dei test eseguiti ha superato invece quota 44.000, con un ritmo giornaliero passato a circa 4.000 tamponi.

Il rapporto riservato delle autorità sanitarie britanniche diffuso dal Guardian che ipotizza fino a un 80% di contagi da coronavirus fra la popolazione del Regno in un anno e a 7,9 milioni di ricoveri in ospedale “riflette il peggior scenario ragionevolmente possibile”, non una previsione. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street: “Prepararsi allo scenario peggiore – ha detto – è ciò che un governo responsabile fa, ma ciò non significa che ci aspettiamo che accada”.

Il portavoce del premier Boris Johnson è tornato poi a difendere la strategia graduale adottata finora dall’esecutivo Tory, ricordando come nel Paese siano stati eseguiti oltre 40.000 tamponi,numero di test fra i più alti al mondo”. Mentre ha invitato la gente a evitare l’accaparramento e a “non comprare più di quello di cui ha bisogno”, assicurando che sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire le forniture essenziali. Un piccolo gruppo d’attivisti ha intanto manifestato oggi di fronte a Downing Street per invocare restrizioni sociali immediate piu’ severe contro l’epidemia.

Il Regno Unito si sta così avvicinando alla “rapida crescita della curva” del contagio da coronavirus e senza “azioni drastiche” i contagi potrebbero raddoppiare ogni 5 o 6 giorni. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in una conferenza stampa nella quale sta annunciando le nuove misure messe in campo dal governo per contenere il contagio.

Tra le quali stop a tutti i viaggi e auto-isolamento per 14 giorni per chiunque viva con qualcuno che abbia la tosse o la febbre. Il consigliere medico del governo britannico, Patrick Vallance ha sottolineato che il Regno Unito sta “entrando in un periodo di rapida crescita” della diffusione del Coronavirus e “Londra è avanti rispetto alle altre parti del Paese”.

Inoltre a partire da questo weekend, “le persone più vulnerabili e quelle in condizioni di salute più gravi dovranno essere protette dai contatti sociali per 12 settimane”.

Non solo: il governo sta dando ai gestori di pub, locali pubblici teatri e altri luoghi di aggregazione un “forte consiglio” affinché gli esercizi vengano chiusi, ma non ritiene di dover usare in questa fase i propri poteri per imporre una serrata. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Downing Street.

“Se necessario”, ha detto ancora Johnson, questi poteri verranno utilizzati. Il premier, affiancato dal suo consigliere scientifico e da quello medico, ha annunciato nuove “drastiche misure” per contrastare il contagio da coronavirus, invitando soprattutto i britannici a rispettare misure di distanziamento sociale, evitando i luoghi affollati e privilegiando il tele lavoro, laddove possibile. Tra le misure suggerite, la permanenza a casa in autoisolamento per 14 giorni per le persone con sintomi di influenza e i loro conviventi.

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