Coronavirus, l’Italia sceglie la prudenza: isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per chi arriva dai Paesi extra-Schengen

L'Italia mantiene in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen

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L’Italia ha scelto la linea della prudenza e mantiene in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen. La misura si applica nel nostro Paese anche ai cittadini dei 14 Paesi individuati dall’Ue nella “lista verde”, da e per i quali ci si può muovere liberamente da oggi: è questo il contenuto dell’Ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza.
Nel testo si aggiunge anche la comprovata ragione di studio ai motivi che consentono l’ingresso nel territorio nazionale. Le altre motivazioni per l’arrivo in Italia sono le comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l’assoluta urgenza. “La situazione a livello globale resta molto complessa. Dobbiamo evitare che vengano vanificati i sacrifici degli italiani negli ultimi mesi”, ha affermato il Ministro Speranza dopo la firma dell’ordinanza.

La situazione epidemiologica non è ancora chiara e soprattutto non è uniforme a livello internazionale. Bene ha fatto, per questo, l’Italia a scegliere la linea della prudenza, mantenendo in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra-Schengen”, ha commentato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. “Mi rendo conto – ha spiegato l’esperto all’Adnkronos Salute – che c’è una questione di reciprocità. Ma è bene procedere per step, mantenendo alta l’attenzione in una fase in cui la situazione in Italia va meglio“, dice Pregliasco. “Non dobbiamo dimenticare – aggiunge l’esperto – che ci sono stati dei focolai nel nostro Paese, in alcuni casi alimentati da persone arrivate dall’estero. Ecco perché ritengo che sia corretto procedere con precauzione, adattando le misure alla situazione epidemiologica“.

Visti i numeri del nostro paese e l’eccezionale lavoro svolto, che ci ha portato ai titoli di coda di questo primo focolaio epidemico italiano di COVID-19, trovo molto giusto l’atteggiamento del governo italiano di controllo degli ingressi.
L’Europa infatti riapre a 15 nazioni, ma l’Italia no. Quarantena per chi arriva da Paesi extra Ue.
Giusto così almeno fino a che, anche gli altri paesi, non avranno completamente controllato i loro focolai“, ha scritto in un post su Facebook Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.