Il vulcano La Soufriere continua a tenere con il fiato sospeso la piccola isola caraibica di Saint Vincent. Dalla violentissima eruzione esplosiva del 9 aprile che ha ricoperto l’isola di cenere, costringendo all’evacuazione circa 20.000 persone, si susseguono le esplosioni nel vulcano. L’ultima è avvenuta alle 6:30 (ora locale) di oggi, martedì 13 aprile. Uno spettacolare pennacchio di cenere, denso e scuro, ha raggiunto diversi chilometri di altezza dal cratere sommitale, fino al limite della troposfera ad un’altitudine di 10.700 metri (vedi foto della gallery scorrevole in alto e video in fondo all’articolo).
“Il vulcano continua ad eruttare in maniera esplosiva e ora ha iniziato a generare flussi piroclastici, ossia flussi di cenere e detriti incandescenti (200-700°C). Le esplosioni e la conseguente ricaduta di cenere, di portata simile o più grande, probabilmente continueranno a verificarsi nei prossimi giorni, influenzando Saint Vincent e le isole vicine”, affermano dal Centro di Ricerca Sismica dell’University of the West Indies.
L’esplosione odierna del vulcano commemora la notevole eruzione avvenuta esattamente 42 anni, il 13 aprile del 1979.


















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