Conto alla rovescia per Blue Origin: Jeff Bezos nello Spazio il 20 luglio, come e quando vedere il lancio in diretta

Il razzo e la capsula New Shepard verranno lanciati dal Launch Site One, un'area remota nel deserto del Texas occidentale che sarà chiusa a tutti gli spettatori

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Conto alla rovescia per il lancio di New Shepard di Blue Origin, per il suo primo volo con equipaggio, in programma il 20 luglio: a bordo anche il fondatore della compagnia Jeff Bezos.
Il lancio del primo volo con equipaggio di New Shepard sarà trasmesso a partire dalle 14:30 ora italiana su BlueOrigin.com. Il decollo è previsto alle 15 ora italiana, ma ciò dipenderà dalla situazione meteo e da altri fattori tecnici.

Un tipico volo di New Shepard dura 11 minuti e una trasmissione in diretta con gli astronauti sarà disponibile su BlueOrigin.com dopo l’atterraggio: ha reso noto l’azienda in un comunicato stampa lunedì. La società condividerà anche gli aggiornamenti sulla missione tutto il giorno tramite il profilo @BlueOrigin su Twitter.

Insieme a Bezos volerà suo fratello Mark e l’aviatrice Mercury 13 Wally Funk, invitata personalmente a far parte della gruppo, così come un vincitore d’asta finora anonimo che ha pagato 28 milioni di dollari per un posto.

Il razzo e la capsula New Shepard verranno lanciati dal Launch Site One, un’area remota nel deserto del Texas occidentale che sarà chiusa a tutti gli spettatori, anche lungo le sezioni vicine della State Highway 54, ha precisato Blue Origin.

Bezos (certamente più noto per avere creato Amazon) ha fondato Blue Origin nel 2000 con l’obiettivo di portare ricchi turisti nello Spazio suborbitale.
L’altitudine è diventata uno dei punti su cui Blue Origin punta per differenziarsi dalla concorrente Virgin Galactic, che è stata fondata nel 2004 e ha appena realizzato con successo il suo primo volo (l’11 luglio). Giorni prima del volo di Branson, Blue Origin aveva pubblicato un’infografica che confrontava sarcasticamente i due sistemi e criticava la decisione progettuale di Virgin Galactic di volare al di sotto della linea di Kármán, il limite di 100 km riconosciuta a livello internazionale come il confine dello Spazio.
Il volo Virgin Galactic ha portato gli astronauti ad un’altezza di 80 km, il limite riconosciuto dalla NASA, dalle forze armate statunitensi e dalla Federal Aviation Administration.

La battaglia tra miliardari Branson-Bezos ha anche suscitato una discussione più ampia sull’accessibilità economica del turismo spaziale: un posto su Virgin Galactic costa 250mila dollari, mentre il “listino” per un posto su New Shepard non è stato ancora rivelato.

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