“In Cina siamo di fronte a scene di ordinaria follia: persone che vengono strappate da casa e portate in lazzaretti giganteschi, gente ammanettata, cittadini messi in mega centri con centinaia di persone positive asintomatiche con bagni comuni, con il rischio enorme di selezionare nuove varianti. E’ una situazione paradossale e aberrante, incivile e antiscientifica. Stanno commettendo l’errore di creare lo stigma del Covid, come se fosse una colpa. Questo è un virus anche 10 volte più contagioso del ceppo di Wuhan. I cinesi non hanno capito la lezione, dopo aver nascosto al mondo i primi casi di polmonite atipica nel luglio 2019. Se lo avessero comunicato avremmo potuto evitare la catastrofe successiva, ma continuano a sbagliare“: lo ha dichiarato all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando quanto sta accadendo nel gigante asiatico ed in particolare a Shanghai. In Cina “seguono una linea dello ‘zero Covid’ che non ha nessun fondamento scientifico. Con questa variante dovevano vaccinare di più la popolazione, investire di più su gli antivirali orali. Invece hanno deciso di ‘investire’ nella violazione dei diritti umani e nessun Governo del mondo si è alzato per dire che stanno sbagliando. Strappare un bambino a una mamma per portarlo in un centro Covid è una dittatura sanitaria,” ha proseguito l’infettivologo. “Ora vorrei che in Italia chi, anche vicino al ministro della Salute, ha sostenuto che anche da noi dovevamo imporre la strategia zero Covid facesse un mea culpa pubblico,” ha concluso Bassetti.
