Potente esplosione sul Sole scatena “tsunami”, ecco il suono inquietante dell’impatto sulla Terra

Il Sole ha prodotto un potente brillamento classe X e uno "tsunami solare": un radioastronomo ha catturato una rara registrazione
MeteoWeb

Una macchia solare ha recentemente generato inaspettatamente un brillamento classe X, uno dei più potenti bagliori solari che la nostra stella è in grado di produrre. L’enorme esplosione ha creato uno “tsunami solare” raramente osservato sulla superficie del Sole e ha scatenato un’intensa esplosione di radiazioni che ha causato blackout radio sulla Terra.

Un radioastronomo è stato in grado di catturare i suoni inquietanti della tempesta solare mentre si abbatteva sull’atmosfera del nostro pianeta (audio in basso).

Il brillamento e lo tsunami solare

Il bagliore di classe X si è verificato il 17 febbraio. È stato generato dalla macchia solare AR3229, che si era formata solo di recente. Gli esperti dello Space Weather Prediction Center (SWPC) della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) avevano previsto una bassa possibilità di flare classe X quel giorno, ma comunque la previsione riguardava un’altra macchia solare, una Regione Attiva molto più grande, AR3226. Di conseguenza, gli astronomi sono stati colti alla sprovvista dall’esplosione stellare, che aveva una magnitudine di 2,2, secondo Spaceweather.com.

Le classi di brillamento solare sono A, B, C, M e X, con ciascuna classe almeno 10 volte più potente della precedente. Ogni classe è suddivisa in categorie separate numerate da 1 a 9, ad eccezione dei brillamenti di classe X, che non hanno un limite superiore definito.

x2 cme soho

Il flare ha innescato un raro tipo di onda d’urto noto come “tsunami solare” che si è riverberato sulla superficie visibile del Sole, o fotosfera, secondo Spaceweather.com.

tsunami solare

Uno tsunami solare, noto anche come un’onda magnetoidrodinamica veloce, è fondamentalmente “un’onda gigante di plasma caldo” che può viaggiare fino a 900mila km/h attraverso la fotosfera e raggiungere altezze di circa 100mila km, secondo la NASA.

blackout radio

Oltre allo tsunami solare, è stato anche emesso un lampo radio solare di tipo II – un flusso di radiazioni principalmente ultraviolette e raggi X – che ha colpito la Terra poco dopo l’esplosione. La radiazione ha ionizzato l’atmosfera superiore, causando lievi blackout radio in alcune parti delle Americhe per circa un’ora, secondo Spaceweather.com. Esistono cinque categorie per i lampi radio solari. Il tipo I è il più debole e il tipo V è il più forte, in grado di causare blackout diffusi e di lunga durata.

Il radioastronomo dilettante e citizen scientist Thomas Ashcraft, che vive in New Mexico, è riuscito a catturare una rara registrazione audio dell’esplosione radio al momento dell’impatto sulla Terra. Il suono inquietante è costituito dall’elettricità statica creata dalla radiazione che colpisce l’atmosfera ed è stato registrato in modo piuttosto casuale.

Il Sole era proprio nel raggio del mio radiotelescopio quando si è verificato il brillamento,” ha dichiarato Ashcraft a Spaceweather.com. Ciò ha permesso di catturare la tutta la forza dell’esplosione radio, cosa che non sarebbe stata possibile se il suo telescopio non fosse stato puntato verso il Sole, ha aggiunto.

Il ciclo solare

I brillamenti di classe X sembrano verificarsi più frequentemente. Il 3 gennaio, un flare di classe X, il primo dell’anno, è esploso da un’enorme macchia solare nascosta sul lato opposto del Sole. Da allora, la nostra stella ha generato 5 brillamenti di classe X confermati, compreso il più recente. Per rendere l’idea, ci sono stati solo 7 brillamenti classe X nell’intero 2022, secondo SpaceWeatherLive.com.

L’aumento dei brillamenti di classe X è probabilmente il risultato dell’ingresso del Sole in una fase più vivace del suo ciclo solare di 11 anni, che dovrebbe raggiungere il picco nel 2025.

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